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Il Macellum di Leptis Magna


Il macellum era l'edificio riservato dalla fine del III secolo a.C. alle attività mercantili, ritenute incompatibili con la dignità del foro. Il termine significava “ recinzione” e acquisì il significato di mercato proprio con la creazione del nuovo tipo di edificio, pensato fin dall’origine come spazio separato destinato al commercio. Uno dei macella meglio conservati è quello costruito in età augustea ( 9-8 a.C.) in una delle più ricche citta dell’antica Tripolitania (Libia), Leptis Magna, a dimostrazione dell’intraprendenza delle classi dirigenti africane. L’aspetto attuale del mercato è quello della ricostruzione voluta da Settimio Severo (193-211 d.C.), originario della città, che però fece conservare l’impianto precedente. Il maestoso macellum, su una grande terrazza, si presentava come una piazza rettangolare porticata con all’interno due enormi tholoi di 20 metri di diametro, formate da un ottagono accessibile da una gradinata sul quale correva una peristasi di ordine ionico; all’interno si apriva una struttura cilindrica ad archi con al centro una grande fontana a cielo aperto, indispensabile per le attività del mercato. Il modello architettonico seguito era quello dei macella di Roma, che avevano però una sola tholos al centro della piazza. L’attività commerciale si svolgeva nei portici e nelle tholoi: sia negli intercolumni delle tholoi sia nelle gallerie dei porticati sono state infatti rinvenute delle mensae, grandi tavole di marmo usate come banchi di vendita.
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