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Archi di trionfo


Gli archi di trionfo hanno una struttura ad arco, sostenuta da pilastri formati da conglomerato cementizio e decorati all'esterno. Si tratta di una struttura di tipo celebrativo, riservata ai condottieri militari.
All'inizio erano delle strutture provvisorie, realizzate in legno, quindi mantenute per un determinato tempo e poi smontate. Poi, a partire dall'epoca imperiale, gli archi di trionfo diventarono strutture permanenti, realizzate in cemento.
Vi sono due tipi:
- a un fornice: aveva cioè una sola apertura. Ad esempio l'arco di Tito è un arco a un fornice. Esso venne costruito dopo la morte di Tito per onorarlo ed è il più semplice sia per la struttura che per l'apparato decorativo. Presenta tre decorazioni: due ai lati interni del pilastro che descrivono due fasi del trionfo di Tito dopo la cattura di Gerusalemme e un'altra decorazione che rappresenta la sua apoteosi (ovvero Tito portato in cielo da un'aquila). Venne eretto da Domiziano e posto sulla via sacra.
- a tre fornici: aveva cioè tre aperture. Ad esempio l'arco di Settimio Severo è un arco a tre fornici. Esso è situato nella zona interna del Foro romano, a distanza di quattrocento metri dall'arco trionfale di Tito, posizionato sotto il Campidoglio. Ha un apparato decorativo molto ricco e la tecnica artistica utilizzata è quella dell'altorilievo. La struttura è alta 23 metri e larga 25 ed è costruito in marmo. Sulla sua superficie sono incisi rilievi che circondano le vittorie in battaglia dell'imperatore in Arabia e in Partia. Sull'archivolto dell'arco sono presenti le Vittorie alate con i rispettivi trofei ai loro piedi.
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