VIP 2446 punti

IL RITRATTO FUNERARIO ROMANO E LE IMMAGINI DEI SANTI

Le origini dell’icona cristiana sono discusse: dal punto di vista del significato vi ebbero un ruolo la venerazione del ritratto imperiale e quella delle divinità pagane raffigurate anche su tavole; dal punto di vista formale l’influenza più forte fu quella dei ritratti funerari romani su tavola, che veniva appeso alle pareti dei mausolei: esso raffigurava il volto del defunto, con l’intenzione sia di commemorarlo sia di eroizzarlo, e perciò oscillava tra l’esigenza di realismo e quella di idealizzazione.
Il valore cultuale dell’icona accentuò questa seconda tendenza. L’icona su tavola raffigurante san Pietro conservata nel Monastero di Santa Caterina del Sinai è un esempio di ricerca di realismo ritrattistico e ispirazione classica che rende l’immagine del santo simile ai ritratti dei filosofi ma lo raffigura con simboli cristiani (le chiavi e la croce).

Sopra di lui sono le figure di Giovanni, Cristo e Maria poste in clipei, come nell’arte romana.
Il legame con la tradizione pittorica classica è evidente nel modellato e nella collocazione della figura all’interno di uno spazio architettonico.
Le icone potevano essere anche a figura intera e affrescate (icone murali), come a Santa Maria Antiqua a Roma, sulle cui pareti sono dipinte diverse immagini votive: nel VII secolo furono eseguite quelle dei sette Maccabei.

Hai bisogno di aiuto in Epoca Classica e Pre-Classica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email