Concetti Chiave
- L'arte egizia era caratterizzata da una visione cubica del mondo, riflettendo un approccio razionale nella rappresentazione delle forme.
- La prospettiva nell'arte egizia si sviluppò per rappresentare oggetti su piani e spazi diversi, una pratica assente negli artisti antichi.
- Gli egizi disegnavano oggetti e scene semplificate, simili ai primi disegni infantili, evolvendo poi verso una maggiore complessità.
- L'arte funeraria egizia si differenziava da quella mesopotamica, poiché gli egizi credevano in una seconda vita più serena dopo la morte.
- Le tombe dei faraoni contenevano oggetti preziosi e ornamenti, ritenuti necessari per la vita nell'aldilà.
L'arte egizia e la prospettiva
Negli egizi c'era un'istanza di razionalità; scolpivano come vedevano il mondo, un mondo cubico. L'uso della prospettiva nasce dal bisogno di raffigurare le cose quali appaiono, distribuite su piani e spazi diversi. Questa preocupazione era assente nell'artista antico, che raffigurava gli oggetti a prescindere dalla loro collocazione nello spazio.
Quando eravamo più piccoli, disegnavamo una casa con poche righe verticali e orizzontali. Crescendo abbiamo imparato a usare la prospettiva degli oggetti. Così disegnavano gli egizii.
L'arte funeraria egizia
L'arte funeraria era diversa da quella mesopotanica perchè gli egizi si aspettavano dalla morte una seconda vita più serena, infatti nelle tombe dei faraoni, si usava mettere oggetti d'oro e ornamenti vari, che avrebbero potuto essere utili nella seconda vita.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra l'arte egizia e quella mesopotamica?
- Come rappresentavano gli egizi il loro mondo nell'arte?
- In che modo la prospettiva è evoluta nel tempo?
L'arte funeraria egizia si distingue da quella mesopotamica perché gli egizi credevano in una seconda vita più serena, per cui nelle tombe venivano collocati oggetti d'oro e ornamenti utili per il dopo, a differenza dei mesopotamici.
Gli egizi scolpivano il mondo come lo vedevano, in modo cubico, senza considerare la prospettiva, rappresentando gli oggetti indipendentemente dalla loro collocazione nello spazio.
La prospettiva è emersa dal bisogno di raffigurare le cose come appaiono, distribuite su piani e spazi diversi, un concetto che non era presente nell'arte egizia, dove gli oggetti venivano disegnati in modo più semplice e bidimensionale.