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LA NASCITA DELLA PITTURA CRISTIANA

La perdita della pittura ufficiale contemporanea ha reso il patrimonio decorativo cristiano,che invece in molti casi si è conservato, di fondamentale importanza per la ricostruzione del quadro generale della pittura del 3°secolo d.C.
Nelle catacombe cristiane si era soliti dipingere in modo molto veloce e sommario,come testimoniarono le figure conservate,il cui pregio maggiore è la vivacità.
La formazione del patrimonio iconografico cristiano si completò nel corso del 3°secolo,quando furono create le immagini più diffuse,che nel 4°secolo entrarono anche nella scultura paleocristiana: Maria con il bambino, l’Orante, il Buon pastore.
I soggetti biblici non mancavano,ma di norma si rappresentavano singoli episodi,rinunciando a narrazioni articolate.
Uno dei pochi cicli complessi conservati raffigura le Storie di Giona, il profeta biblico la cui permanenza nel ventre di un grosso pesce era ritenuta un’allegoria della morte e della resurrezione di Cristo.

Le storie sono raffigurate nelle catacombe dei Santi Pietro e Marcellino e costituiscono il primo passo verso la creazione di cicli decorativi che avrebbero ornato nei secoli successivi le basiliche cristiane.

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