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Pittura romana nelle case: gli stili

Con il ritrovamenti di tutte le case romane, si è creata un divisione nella pittura in quattro stili.
Il primo stile è detto Stile ad Incrostazione. Veniva fatto soprattutto nelle case più antiche, è uno stile semplice, si basa sull'imitare le lastre di marmo e spesso risulta molto realistico perché per creare il rilievo, i romani utilizzavano lo stucco. Un esempio è la casa di Sallustio.
Il secondo stile è quello dell'architettura in prospettiva. Venivano rappresentati elementi architettonici, soprattutto archi, ed essendoci un'ottima prospettiva vi era anche realismo. Un esempio è il cubicolo 14 della villa di Poppea. La raffigurazione è reale e proporzionata, vi sono delle colonne, dei vasi, degli elementi tondi detti clipei.
Il terzo stile è detto stile a parete reale. Anche qui sono presenti elementi architettonici ma il centro delle raffigurazioni era sui paesaggi, sui miti sulle storie, ecc. Degli esempi sono la casa di Marco Lucrezio Frontone e la villa di Lilia. In quest'ultima è raffigurato un paesaggio.
L'ultimo stile, non per importanza, è quello fantastico (o ad architettura fantastica). Anche qui vi è l'architettura in prospettiva, ma vengono raffigurate costruzioni talmente complesse da risultare fantastiche, irreali, non realizzabili. Un esempio importante è la casa dei Vettii, in cui si nota molto.
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