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I micenei e le città palazzo

La civiltà micenea, militarizzata e sofisticata, fu l’erede diretta e naturale di quella cretese. Ancora incerti sono i motivi che condussero all’emergere della nuova civiltà. La civiltà micenea viene studiata distinguendone la cronologia in tre periodi:
1. Miceneo antico (1600-1500 a.C.);
2. Miceneo medio (1500-1400 a.C.);
3. Miceneo tardo (1400-1100 a.C.).
Miceneo antico (1600-1500 a.C.)
In questo periodo gli influssi cretesi sono molto evidenti e la stessa produzione artistica minoica si sovrappone a quella micenea. I temi trattati nella ceramica sono gli stessi di quella cretese contemporanea e precedente. Si conosce poco dei palazzi e delle abitazioni di questa prima fase, mentre sono numerose le tombe scoperte in cui sono stati rinvenuti ricchi corredi funerari, che costituiscono senza dubbio i reperti più rappresentativi del periodo.
Miceneo medio (1500-1400 a.C.)

l carattere distintivo di questo periodo di mezzo è la realizzazione di un numero notevole di tombe a tholos, quasi tutte di rilevanti dimensioni e aventi per lo più le medesime caratteristiche costruttive e la stessa organizzazione degli spazi.
Miceneo tardo (1400-1100 a.C.)
Quest’ultima fase della civiltà micenea si conclude con la distruzione dei grandi edifici a opera dei Dori. Caratteristica del periodo è la costruzione delle immense mura che circondano il palazzo reale e le altre fabbriche dell’acropoli, tanto che si è soliti definire le città micenee come città-fortezza. Con il termine acropoli si intende quella parte della città posta più in alto e generalmente difesa da mura. In questa fase della storia delle civiltà antiche le mura alte, spesse e poderose sono una caratteristica comune a tutti gli abitati fortificati.

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