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Lisippo


Lisippo è lo scultore che conclude l'età classica e inaugura l'età ellenistica, rappresentando in modo originale e innovativo la figura umana ed eseguendo alcuni celebri ritratti di Alessandro Magno. Il suo nome è legato principalmente alla creazione di un nuovo canone, che si allontana da quello di Policleto diminuendo le proporzioni della testa rispetto al corpo e variando la ponderazione. Lo scultore ebbe una carriera lunghissima; gli antichi gli attribuivano circa mille statue. Lisippo scolpì molte statue di atleti; tra queste uno dei suoi capolavori è la figura del pancraziaste Agia, che faceva parte di un gruppo onorario in bronzo e raffigurante la famiglia di Daoco. L'immagine nuda di Agia è stata costruita da Lisippo adottando proporzioni diverse da quelle impiegate da Policleto e giocando sull'opposizione tra gamba portante e gamba libera: anche in questo caso la gamba sinistra non è tesa e scarta leggermente verso l'esterno, ma è appoggiata al suolo, mentre la testa si volge verso sinistra suggerendo l'inizio di un movimento. Una delle più celebri statue di Lisippo raffigura Eros mentre tende l'arco. Lo scultore ha descritto attentamente il gesto, giocando sulla contrapposizione fra il braccio e la gamba destra, che spingono l'arco, e il braccio sinistro, che lo tira nella direzione opposta; la posizione delle braccia è tale da impedire la vista completa del torace, che rimane in secondo piano: in questo modo la statua sembra muoversi nello spazio circostante. Il dio dell'amore è raffigurato alato e acconciato in modo elaborato, con una treccia che dalla fronte raggiunge la nuca.

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