blakman di blakman
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La Fanciulla di Anzio

L'influsso di Lisippo e della sua ricerca di una ponderazione instabile della figura umana fu molto forte in età ellenistica, come rivela la Fanciulla di Anzio, una statua del III secolo a.C. che ritrae una giovane donna colta in movimento. La figura, appoggiata sulla gamba sinistra, si volge verso il braccio sinistro, in parte perduto, che regge un vassoio; voltandosi, la gamba destra rimane di lato, mentre il viso segue con concentrazione l'azione che compie il braccio. Il movimento ha fatto però scivolare sulla spalla destra il chitone, caratterizzato da fitte pieghe, mentre il mantello, legato due volte intorno ai fianchi, resta fermo; la pettinatura riproduce un'acconciatura provvisoria, realizzata per impedire che i lunghi capelli ricadano sul viso. La giovane è intenta nel comportamento di un rito, che doveva svolgersi usando gli oggetti posti sul vassoio, dove si riconoscono la base di un incensiere, un ramo d'alloro o d'ulivo e un rotolo semiaperto. La presenza dell'alloro potrebbe alludere ad Apollo oppure a Dioniso, mentre il rotolo fa pensare a un contesto di iniziazione al culto divino.

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