Video appunto: Laooconte: una lotta contro il destino

Una lotta contro il destino



Un uomo dalla corporatura possente e due giovani adolescenti stanno lottando disperatamente per liberarsi dalla stretta mortale di un lungo serpente. Le tre figure costituiscono il gruppo del Laocoonte ,un capolavoro dell’arte ellenistica. L’opera fa riferimento all’episodio descritto dal poeta Virgilio nell’Eneide, dove si narra che il sacerdote troiano Laocoonte con i suoi due figli, Antifante e Timbro, furono stritolati da due serpenti marini per essersi opposti all’ingresso, nella città di Troia, del cavallo di legno fabbricato dai Greci, scatenando con quest’azione la vendetta della dea Atena.


Una scoperta che fece clamore



Probabilmente commissionata per la casa di qualche ricco romano o per l’imperatore Tito, la statua del Laocoonte fu riportata alla luce a Roma nel 1506. Allo scavo, secondo le cronache dell’epoca, assistettero Michelangelo e altre personalità dell’arte e della cultura. La statua fu acquistata da papa Giulio II che, da appassionato classicista, la sistemò nel Giardino del Belvedere, tra la sua raccolta di sculture antiche. La scoperta del Laocoonte ebbe grande risonanza tra gli scultori italiani. L’attenzione si concentrò soprattutto sull’anziano sacerdote per l’accentuata espressività dei gesti e la perfezione della sua anatomia.

Requisita da Napoleone



Con la conquista dell’Italia da parte di Napoleone, nel 1798, la scultura fu trasportata a Parigi ed esposta al Museo del Louvre. Nel 1816, dopo la caduta di Napoleone, il Laocoonte fu riportato in Vaticano. Durante il suo soggiorno in Francia la scultura diventò una delle fonti d’ispirazione del Neoclassicismo.

Il ritrovamento del braccio



Quando il gruppo fu scoperto mancava il braccio destro di Laocoonte. Michelangelo pensò che il braccio fosse piegato dietro la spalla, mentre altri studiosi considerarono più appropriato che il braccio fosse disteso, in un gesto eroico.
Nel 1906 Ludwig Pollack, uno sconosciuto mercante antiquario, riconobbe nella bottega di uno scalpellino il frammento originale del braccio mancante e nel 1957 venne applicato alla statua.