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Gruppo del Laocoonte


Dati
Nome: Laocoonte
Autori: Agesandro, Atanodoro, Polidoro
Data: I secolo d.C.
Altezza: 242 cm
Materiale: marmo
Collocazione: Musei Vaticani, Città del Vaticano

Lettura dei segni
Gruppo composto da tre figure umane, stretti dalla presa di due serpenti. A sinistra c’è un giovane nudo. Le gambe sono parallele e piegate, rivolte verso sinistra, tenute dal corpo del serpente. Il braccio destro è mancante e il sinistro piegato sul busto, con una mano appoggiata su una testa del serpente. La testa è spinta indietro, rivolta verso sinistra, con lo sguardo verso l’alto. I capelli sono mossi e lunghi. Al centro c’è un uomo adulto, nudo. La gamba destra è flessa, avvolta in corrispondenza della coscia e sotto il ginocchio dal serpente, mentre quella sinistra portata indietro e verso l’esterno, con il piede che poggia in punta e il rettile avvolto sotto il ginocchio. Il busto è leggermente rivolto verso destra e allungato. Il fianco sinistro è morso dal serpente. Il braccio sinistro è piegato ad angolo retto verso l’esterno, con la mano che tiene il corpo dell’animale. Il braccio destro, invece, è flesso e portato all’esterno, con l’avambraccio rivolto verso l’alto. La mano è mancante. La testa è piegata verso sinistra, con lo sguardo rivolto leggermente verso l’alto. I capelli e la barba sono lunghi e sciolti. A destra c’è un altro giovane, nudo. Poggia su un piede solo, il destro, con la gamba leggermente flessa. La gamba sinistra, invece, è flessa, con il ginocchio portato verso l’alto e la caviglia stretta nella presa del serpente. Il busto è piegato in avanti e leggermente spostato verso sinistra. Il braccio sinistro, seminascosto da una veste, è teso verso la gamba, con la mano che spinge il corpo del serpente. Il braccio destro, avvolto dal rettile, è portato verso l’uomo. La mano e il polso sono mancanti. La testa è rivolta verso destra. I capelli sono mossi e corti. L’uomo e il giovane di destra sono seduti su un supporto. Al di sotto di essi passa una veste. Un’altra veste copre la spalla sinistra del giovane in piedi, scendendo libera fino a terra.

Significato dei segni
Le persone raffigurate sono il troiano Laocoonte, sacerdote di Apollo, con i figli Antifante e Timbreo. L’episodio rappresentato è la vendetta di Atena contro Laocoonte. Infatti, secondo la leggenda, descritta anche nell’Eneide, Laocoonte aveva cercato di impedire l’ingresso del cavallo di Troia nella città. Così Atena, desiderosa della distruzione della città, fece uscire dal mare due serpenti, che stritolarono i figli e il padre, accorso in loro aiuto. I tre, quindi, sono colti nel tentativo di liberarsi dai serpenti.

Composizione
Le figure sono colte durante il movimento. Nella composizione generale possiamo notare tre gruppi principali, composti dai personaggi. Il maggiore, che predomina la scena, è quello dell’uomo al centro.
Il corpo del giovane a sinistra segue una direttrice curva, che parte dalla coscia destra e arriva fino alla testa. Il braccio sinistro è posto perpendicolarmente al piano, mentre le gambe formano due linee spezzate. Anche il corpo dell’uomo segue una direttrice curva: parte dal piede sinistro e, percorrendo tutta la gamba, risale fino alla testa. La linea che unisce le spalle è simmetrica a quella che unisce i fianchi. Anche le braccia formano due linee spezzate ma opposte tra loro. Il corpo del giovane a destra, in particolare, segue perfettamente la direttrice curva. Come nell’uomo, la linea che unisce le spalle è simmetrica a quella che unisce i fianchi. Si può tracciare una linea immaginaria che unisce le teste dei giovani e notiamo che essa passa per l’addome dell’uomo, lasciando metà busto, la testa e le braccia fuori dalla composizione generale. Inoltre, circoscrive lo spazio nel quale si trovano le due figure. Lo spazio occupato dall’uomo risulta essere uguale alla somma di quello occupato dai figli. La vesta a destra è perpendicolare al piano. Le parti del corpo sono proporzionali tra loro.

Significato della composizione
Le direttrici curve evidenziano la posizione del corpo: busto curvo con la testa slanciata all’indietro (o davanti). Esse esprimono il movimento dei corpi. La posizione, invece, ci trasmette il senso di strazio e dolore dei personaggi, impegnati nel liberarsi dalla presa del serpente. Il gruppo composto dall’uomo è quello predominante e occupa la maggior parte della composizione. La linea che unisce le spalle e quella che unisce i fianchi (nell’uomo e nel giovane a destra) ci fanno capire la tensione dei busti. Infatti, essi sono tesi dove le linee sono più lontane e compressi dove sono vicine. Il busto di ognuno segue, comunque, la posizione generale del corpo. La linea che unisce le due teste dei giovani lascia fuori la parte superiore dell’uomo, facendola risaltare di più. Infatti, parte del busto, le braccia e la testa si staccano dalla composizione generale e saltano subito all’occhio, dando così maggior importanza alla posizione di Laocoonte e, in particolare, all’espressione del suo viso. Il serpente aggrovigliato è segno di disordine e confusione, ma allo stesso tempo esso unisce i tre gruppi, facendo risultare l’opera un insieme in equilibrio. La veste perpendicolare al piano chiude la scena. Le parti proporzionali tra loro danno più realismo alle figure, facendo sembrare i personaggi quasi veri, ma soprattutto le posizioni dei corpi donano dinamismo e vivacità alla scena.

Volume
L’opera è dotata di masse voluminose notevoli. Il giovane a destra ha un volume morbido e poco risaltante, in quanto egli è posto quasi di profilo. Dei chiaroscuri evidenziano la muscolatura poco sviluppata di un giovane. I particolari dei visi sono molto curati, facendoci percepire lo sguardo. I capelli mossi e lunghi hanno un volume morbido e dinamico. Il Laocoonte ha un volume maggiore e molto possente. Dei chiaroscuri molto marcati evidenziano la possente muscolatura e altri particolari anatomici, quali tendini e vene. Il petto è molto possente e salta subito all’occhio. La testa ha un volume a sé. I capelli mossi e lunghi sono molto curati e dei chiaroscuri marcati ne evidenziano ogni ciocca. Il volume è molto dinamico e scomposto. Il volto è curato nei minimi particolari. I chiaroscuri evidenziano perfettamente la sua espressione, facendoci percepire quello che prova. Il giovane a destra ha un volume morbido. La muscolatura poco sviluppata è evidenziata da chiaroscuri, in particolare nelle gambe e nel busto. I capelli hanno un volume più statico. Il panneggio irregolare delle vesti è evidenziato dall’alternanza di zone d’ombra e di luce. Il loro volume si stacca da quello generale e saltano subito all’occhio, ma è comunque minore e fungono da sfondo della scena. I serpenti hanno un volume più morbido e liscio. Nelle teste i chiaroscuri evidenziano gli occhi profondi. La luce non scorre liscia, ma è catturata dalle pieghe delle vesti e dal sovrapporsi dei serpenti con i corpi umani. Anche nella muscolatura i chiaroscuri sono molto marcati e, in particolare, nei capelli c’è una forte alternanza di luci e ombre.

Significato del volume
Il volume dà un senso di forza e realismo alle figure. I muscoli potenti e voluminosi evidenziano la forza e lo sforzo fisico che i personaggi stanno compiendo, cercando di liberarsi dai serpenti. Percepiamo quanto siano stanchi e stremati e l’intensità della loro forza. Inoltre, i muscoli ne evidenziano la maschilità. Gli sguardi sono drammatici. I chiaroscuri ne evidenziano perfettamente ogni particolare. Le fronti corrugate, le bocce spalancate e gli occhi pieni di paura ci trasmettono il senso di strazio e sofferenza che stanno provando. Essi danno un maggior senso di drammaticità all’opera. La posizione degli arti e il loro slanciarsi nello spazio danno un senso di dinamismo. Il volume dei capelli mossi ci trasmette un senso di movimento. Il volume morbido e armonioso dei serpenti conferisce dinamicità all’opera. Gli arti intersecati con il corpo del serpente conferiscono disordine e confusione, ma allo stesso tempo il tutto è ravvicinato e tenuto insieme dagli animali stessi. Così l’opera appare come un insieme voluminoso ed equilibrato unico. I particolari anatomici molto curati ci fanno intendere l’intento dell’autore di riprodurre un’opera perfetta, senza difetti fisici, ma che assomigliasse alla natura e realtà. Il panneggio della veste fa da contrasto con il resto. Esso dà un ulteriore senso di movimento e dinamismo.

Significato dell’opera
L’artista in quest’opera ha voluto esprimere la forza e lo strazio compiuto dai personaggi. Voleva trasmetterci il loro senso di sofferenza e angoscia, contenuto negli sguardi intensi e profondi. Tutto questo con un’arte che cercava la perfezione. Ogni elemento è curato con precisione e accuratezza. I particolari anatomici fanno sembrare le persone quasi vere. Le posizioni degli arti conferiscono loro vitalità e ci immedesimiamo nella scena. Tutto questo perché egli ci voleva trasmettere i loro sentimenti e la loro psicologia. In ogni tratto dell’opera riusciamo a percepire il loro sforzo e ci sentiamo quasi presi da questa angoscia e sofferenza.

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