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IL PALAZZO-CITTA’ DI DIOCLEZIANO

Un caso particolare è rappresentato dalla villa che Diocleziano si fece costruire a Spalato (Croazia) in previsione dell’abdicazione del 305 d.C. Ispirandosi, da buon militare,alla pianta rigidamente ortogonale dell’accampamento romano, Diocleziano riprese l’antica tradizione tardorepubblicana della villa circondata da mura turrite, che aveva probabilmente lo scopo di ricordare dall’esterno l’immagine di una città, cui aggiunse elementi dell’architettura urbana del tempo.
Due grandi vie porticate perpendicolari ripartivano l’interno, dividendo i peristili usati come quartieri di servizio e di sua resistenza della scorta armata dell’imperatore dalla sua dimora vera e propria.
Questa si trovava nel lato verso il mare e vi si accedeva attraverso un piccolo peristilio,posto alla fine delle vie colonnate,.
La zona riservato a Diocleziano comprendeva edifici monumentali,espressione della sacralità imperiale, quali il grande mausoleo ottagono e un piccolo tempio tetrastilo, e una serie di ambienti più strettamente residenziali,affacciati direttamente sulla costa: sale da banchetto,terme e un’aula basilicale a tre navate.

Il palazzo aveva un accesso diretto al mare, sul quale si affacciava anche un lungo loggiato.

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