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I grandi temi dell’arte greca

Il racconto dei miti: Nei frontoni dei templi le figurazioni hanno carattere narrativo; allo stesso tempo, esse assumono un valore rituale, affidato alla ripetizione del mito, espressione di sapienza originaria. Le opere di scultura erano poste in parti importanti del tempio, quali i fregi e i frontoni. Molte statue a tutto tondo, poi, decoravano gli edifici pubblici. I temi erano generalmente colti dalle storie fantastiche della mitologia, con prevalenza della figura umana (dei e semidei). L’uomo e gli dei: nella cultura degli antichi Greci è centrale il rapporto tra l’uomo e le divinità. Secondo la mitologia, gli dei hanno le qualità degli uomini, con i quali condividono paure, rancori, amori; per contro, gli uomini hanno coraggio e intelligenza, qualità che li avvicinano agli dei. Per la mentalità greca, il più grande peccato che l’uomo può commettere è proprio quello di sfidare gli dei con la tracotanza (ubris). La ricerca dell’equilibrio: proporzioni, canoni, ordini. In Étà classica, motivo principale è la ricerca di un equilibrio nel contesto sempre mutevole della realtà. Il canone esprime la ricerca della bellezza ideale. La perfezione fisica di atleti, guerrieri, divinità ed eroi è rappresentazione di armonia interiore. L’accordo di misura tra i vari elementi architettonici si fonda su regole geometriche e su principi di armonia. Esiste un preciso rapporto tra parti strutturali e decorative. Costruire in rapporto con la natura: Quando fondavano nuove città, i Greci si adattavano ai dislivelli del terreno, all’andamento della costa, all’orientamento del Sole. Mediante attenti studi facevano in modo che la luce naturale entrasse nei loro templi; allo stesso modo, i teatri sfruttavano il declivio delle colline, adagiandovi la cavea. La città dell’uomo nasce in rapporto armonico con la natura.
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