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Foro di Augusto

Complesso monumentale sontuoso e magnifico con richiami ad arte greca classica ed ellenistica (copia delle cariatidi Eretteo di Atene)
Svolta impressionante nell’assetto urbanistico della città, vanto di augusto essere passato da una città di mattoni a una città di marmo
Esigenza sentita di riqualificazione stilistica per rispondere agli scherni dei Greci sull’aspetto dismesso di templi, piazze e strade
Moda ellenizzante della tarda repubblica→ uso dei marmi nelle decorazioni delle residenze private ma condannato dai moralisti in quando privata luxuria (Cicerone)
Promozione di Augusto all’utilizzo del marmo nelle opere pubbliche, creando un modello ampiamente imitato
Costruito 23-2 a.C. congiungendosi a Foro Romano e Foro di Cesare, ma forte isolamento urbanistico da quartiere popolare della Suburra

Tempio di Marte Ultore

Centro prospettico e simbolico del foro costruito dopo la battaglia di Filippi (42 a.C.)
Ottastilo, colonne corinzie in marmo lunense su un podio; aria longitudinale con due porticati con esedre coperte, grande acrolito di Augusto di 11 m di cui si hanno frammenti
Propensione dell’arte romana ad appropriarsi di modelli stilistici e iconografici greci a fini propagandistici
Importante ruolo di marmi colorati e decorazioni dipinte
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