I fori imperiali

Alla fine dell'età repubblicana il Foro era ormai uno spazio insufficiente per lo svolgimento di tutte le funzioni politiche e amministrative. Cesare per primo avviò la costruzione di un nuovo foro adiacente a quello repubblicano, il suo esempio venne poi seguito da Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano. Il Foro di Cesare venne iniziato nel 46 avanti Cristo ma fu terminato sotto Augusto. Si presenta come una piazza rettangolare circondata da portici su cui si aprivano botteghe. Nel fondo si innalza il tempio di Venere Genitrice e al centro e doveva trovarsi una statua del dittatore a cavallo. Dopo la battaglia di Filippi (42 a.C.) Augusto avviò la costruzione del foro a lui intitolato; simile come impianto a quella di Cesare, è chiuso sul fondo da un muro in pietra, come difesa dei frequenti incendi che divampavano nel quartiere popolare retrostante, la Suburra. Vi si innalzava il tempio dedicato a Marte Ultore (cioè vendicatore) ed era decorato da numerose statue in marmo, raffiguranti personaggi importanti, disposte su basi o all'interno di nicchie. Al centro si trovava la statua di Augusto su carro trionfale. Il Foro di Nerva è detto anche foro transitorio perché costituiva un passaggio dai fori al Tempio della Pace fatto costruire da Domiziana nel 75 dopo Cristo per commemorare la vittoria sui Giudei. In assenza di un vero e proprio portico, per mancanza di spazio, fu creato un colonnato a ridosso del muro. Sul fondo si ergeva il tempio di Minerva di cui restano solo due colonne. Il Foro di Traiano invece venne costruito tra Quirinale e Campidoglio asportando parte del terreno che univa i due colli; esso, molto più grande dei precedenti, ancora oggi colpisce per maestosità e armonia. Fu costruito dall'architetto Apollodoro di Damasco e venne inaugurato nel 112 dopo Cristo. Esso si apriva con un arco trionfale da cui si accedeva a una piazza quadrata circondata da colonnati con al centro la statua equestre del principe.

Al fondo della piazza si ergeva la Basilica ulpia, destinata all'amministrazione della giustizia Vergara. Vi erano due biblioteche, una lattina, l'altra con volumi in lingua greca. Tra le due biblioteche svettava la Colonna Traiana. Dopo la morte dell'imperatore, nel foro fu eretto un tempio a lui dedicato. Attigui al foro erano i mercati, un edificio semicircolare su tre piani, che comprendeva oltre 153 uffici e botteghe, queste ultime erano articolate su due livelli con magazzini depositi nel seminterrato.

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