Concetti Chiave
- Gli Etruschi erano esperti nella lavorazione della ceramica e del bronzo, creando opere artistiche di grande valore tra cui suppellettili e sarcofagi.
- La città di Velo ospitava una rinomata scuola di coroplastica guidata da Vulca, l'unico scultore etrusco conosciuto per nome.
- I canòpi e i sarcofagi etruschi riflettevano una transizione stilistica, passando da rappresentazioni stilizzate a ritratti realistici dei defunti.
- La scultura etrusca si distingue per la stilizzazione e l'uso di linee incise, influenzata dalla scultura greca arcaica.
- Le statuette votive, note come "ombre della sera", rappresentano aruspici e sono state trovate in numerose tombe etrusche.
L'arte della ceramica e del bronzo
Abili scultori, gli Etruschi predilessero la tecnica della ceramica e del bronzo. Con la prima realizzavano suppellettili, statue per la decorazione dei templi e sarcofagi. La città di Velo vantava un’importante scuola di lavorazione della terracotta (coroplastica), guidata da Vulca, unico scultore etrusco di cyui ci sia pervenuto il nome. L’abilità degli Etruschi nella lavorazione del bronzo, poi, era nota in tutto il mondo antico. Le opere giunte fino a noi, quasi tutte databili fra la fine del V e i primi decenni del IV secolo a.C., sono straordinarie testimonianze di una tecnica raffinatissima.
Tecniche e stili scultorei
I primi esempi di scultura sono i canòpi, vasi in terracotta o in bronzo, che contengono le neri del defunto, mentre il coperchio ne raffigura il ritratto stilizzato; successivamente, le coperture dei sarcofagi riproducono i defunti così com’erano in vita, adagiati nel triclinio. Sotto l’aspetto stilistico, la produzione scultorea è riconoscibile per i seguenti caratteri: - la tendenza alla stilizzazione e la presenza di marcate linee incise. Quest’ultimo aspetto testimonia contatti con la scultura greca di Età arcaica; - la statuaria etrusca mostra una forte tendenza al realismo, dovuto anche al materiale prevalentemente utilizzato, l’argilla, modellata direttamente dalle mani dell’artista.
Statuette votive e corredi
Statuetta votiva di un aruspice, di cui sono stati ritrovati molti esemplari nelle tombe etrusche. Per la loro forma allungata, queste statuette sono state chiamate “ombre della sera2 dall’archeologo Paolo Fermi. Corredo in oro e pietre dure da Vulci, VI-V secolo a.C. L’arco etrusco, la più importante porta della città di Perugia antica.
Domande da interrogazione
- Quali materiali e tecniche utilizzavano gli Etruschi nella loro arte?
- Quali sono le caratteristiche stilistiche della scultura etrusca?
- Cosa rappresentano le statuette votive etrusche e quale significato hanno?
Gli Etruschi erano abili scultori che prediligevano la ceramica e il bronzo, utilizzando la prima per realizzare suppellettili, statue e sarcofagi, mentre la loro lavorazione del bronzo era rinomata in tutto il mondo antico.
La scultura etrusca si distingue per la tendenza alla stilizzazione, con marcate linee incise, e per un forte realismo, evidenziato dall'uso dell'argilla modellata a mano, mostrando influenze dalla scultura greca di Età arcaica.
Le statuette votive, come quelle degli aruspici, sono state ritrovate in molte tombe etrusche e sono chiamate "ombre della sera" per la loro forma allungata, rappresentando un'importante espressione della spiritualità e delle pratiche funerarie etrusche.