Concetti Chiave
- Le case etrusche erano costruite in larghezza con fondamenta in pietra e pareti di materiali deperibili come mattoni crudi e legno, causando la loro scomparsa nel tempo.
- Nella fase protostorica, le abitazioni erano capanne con pareti di paglia e rami intrecciati, dotate di un foro nel tetto per il fumo e un portico di legno all'ingresso.
- Nel VII secolo, l'architettura etrusca ha evoluto la pianta da curvilinea a rettangolare, influenzata dalla carpenteria greca con l'uso di tegole e coppi di terracotta.
- Le abitazioni signorili etrusche presentavano ampio uso di decorazioni esterne in terracotta, come acroteri e antefisse, rendendo gli edifici distintivi e decorati.
- All'interno, le case etrusche erano caratterizzate da colori molto forti, contribuendo a creare ambienti vivaci e distintivi.
Qual è l'architettura delle case etrusche?
Gli Etruschi costruivano le loro case sviluppandole in larghezza, avevano le fondamenta in pietra, le pareti erano fatte con mattoni crudi cotti al sole oppure di legno, e proprio per questo motivo le case sono scomparse, perché erano costruite con materiali deperibili. Nella fase protostorica la casa è costituita da una capanna (come le numerose urne cinerarie) con pareti di paglia o rami intrecciati su uno scheletro di pali di legno ricoperte da intonaco di argilla e paglia. Le case erano caratterizzate da un foro nel tetto, che serviva per far uscire il fumo (come quello ritrovato nella zona di Marzabotto presso Viterbo, e conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Viterbo) e poi avevano un portico di legno davanti all'entrata. All'interno non c'erano delle pareti, ma un'unica camera in cui si svolgevano tutte le mansioni. In una capanna abitavano più famiglie insieme.
Evoluzione urbanistica e architettonica
Nel corso del VII sec si ha una evoluzione della cultura etrusca che si può riscontrare anche a livello urbanistico e architettonico, con l'abbandono della pianta curvilinea della capanna con quella rettangolare. L'introduzione della carpenteria dal mondo greco porta a ricoprire i tetti con le tegole e coppi di terracotta. Infatti soprattutto nelle abitazioni signorili troviamo largo uso della terracotta, anche esternamente, con gli acroteri, antefisse e lastre figurate. Nelle case dei più agiati c'erano gli “Olmos”, ovvero degli scaldini, alti fino a due metri. Si pensa addirittura che ogni tanti anni i tetti dovessero essere ricostruiti. Le case etrusche nel loro interno erano decorate con colori molto forti
Domande da interrogazione
- Quali erano le caratteristiche principali delle case etrusche?
- Come è cambiata l'architettura etrusca nel VII secolo?
- Quali elementi decorativi erano presenti nelle case etrusche più agiate?
Le case etrusche erano costruite in larghezza con fondamenta in pietra e pareti di mattoni crudi o legno, ma sono scomparse a causa dei materiali deperibili. Nella fase protostorica, le abitazioni erano capanne con pareti di paglia o rami intrecciati, dotate di un foro nel tetto per il fumo e un portico di legno all'ingresso.
Nel VII secolo, l'architettura etrusca ha subito un'evoluzione con l'abbandono della pianta curvilinea delle capanne a favore di forme rettangolari, grazie all'influenza della carpenteria greca, che ha portato all'uso di tegole e coppi di terracotta.
Nelle abitazioni signorili etrusche si trovava un ampio uso della terracotta, con elementi decorativi come acroteri, antefisse e lastre figurate. Inoltre, gli interni erano caratterizzati da colori molto forti e, nelle case più agiate, erano presenti scaldini chiamati "Olmos".