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Efebo di Kitios

L'Efebo di Kitios è una scultura dei primi decenni del quinto secolo. Il volto e i capelli del personaggio raffigurato non sono molto rigidi, vi è molta attenzione nei particolari del viso, l'anatomia è ben curata, non vi sono più le linee sul corpo ma ormai sono ben rappresentati i muscoli, la postura è sciolta, una gamba è flessa mentre una è tesa. La statua greca originale venne sotterrata per proteggerla dai Persiani.

L'auriga di Delfi

Si chiama così perché è stata ritrovata a Delfi.
L'auriga di Delfi rappresenta questo personaggio con le corde in mano perché era colui che reggeva le redini dei cavalli, la scultura era molto grande, con tanto di cavalli, ma sono stati ritrovati in parte. Il personaggio è rigido, con le gambe unite, è presente l'abito femminile lungo, il chitone, il volto è ben fatto, sui piedi si possono distinguere le vene. Vi è una lavorazione perfetta nei capelli e nella barba, le labbra sono perfette. La statua è originale ed è ben curata anche nella zona posteriore.

Discobolo di Mirone

Questa statua presenta ancora delle rimanenze dello stile classico. Il personaggio è un lanciatore di disco, è piegato perché lo sta per lanciare. La scultura indica un movimento, è quindi dinamica. I corpo è perfetto, la postura presenta numerosi chiasmi, vi è una grande attenzione nell'alternanza delle varie parti del corpo per la perfezione di profilo. Se visto davanti invece perde quasi ogni caratteristica. Quella arrivata a noi è una copia romana.
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