Video appunto: Discobolo di Mirone - sospensione del movimento

La sospensione del movimento



Nel Discobolo un giovane atleta è impegnato nella competizione sportiva del lancio del disco.
Il movimento sembra sospeso nell’attimo di massima concentrazione: il corpo ruotato verso lo spettatore è curvato in avanti, ha i muscoli contratti perché è rappresentato nel momento di massimo sforzo quando, raccolta su di sé tutta l’energia, è pronto ad effettuare il lancio.
La testa si volge invece all’indietro, con un’espressione severa ma priva di tensione, che crea un singolare contrasto con lo sforzo fisico in atto. Lo studio dell’opera ha richiesto una lunga elaborazione e la profonda conoscenza dell’anatomia e del movimento: lo si intuisce nell’affiorare delle vene delle braccia, come pure nella muscolatura del torso. Anche la posizione è accuratamente studiata: il piede destro poggia saldamente a terra mentre il sinistro mantiene l’equilibrio del corpo, sostenendosi solo con la punta. La postura dell’atleta disegna così un perfetto arco, che trova continuità nella flessione della gamba sinistra .

Il capolavoro di Mirone



Il Discobolo (dal greco, «lanciatore del disco»), è l’opera più celebre dello scultore Mirone di Eleutère, attivo tra il 470 e il 420 a.C. La statua che conosciamo è una copia in marmo di epoca romana, tratta dall’originale greco in bronzo, andato perduto. L’opera esprime bene i caratteri della scultura di questo artista: la ricerca di equilibrio tra stasi e movimento di un corpo nello spazio. Mirone concepì il Discobolo per essere visto frontalmente, la sola posizione che rende godibili tutte le qualità compositive ed espressive dell’opera.