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Discobolo di Mirone

Il discobolo di Mirone, rappresenta un atleta, lanciatore di un disco, viene rappresentato non in posizione eretta, bensì piegato.
A noi sono giunte molte copie romane, perché l'originale in bronzo è andato perduto, cosa che successe anche con le altre opere dell'epoca classica, le copie romane venivano eseguite in marmo e per questo motivo, per bilanciare i pesi e mantenere in equilibrio la statua servivano degli appoggi.
L'atleta è rappresentato nel momento antecedente al lancio del discobolo, questa statua esprime una massima situazione di dinamismo, infatti la sua posizione piegata, serviva a caricare il lancio, eseguendo poi un movimento di liberazione del peso. Questa posizione si chiama “a molla” proprio per questo motivo.
Una mano è appoggiata al ginocchio, mentre l'altra lo tiene, questa posizione sembra formare un arco, la cui freccia sarebbe la testa che guarda il disco.

L'opera era stata eseguita in modo da essere vista frontalmente, altrimenti non esprime una vera e propria concezione di dinamismo.

La bellezza

La bellezza ideale nel mondo greco rappresenta l'equilibrio tra l’esteriorità e l’interiorità, quindi si pensava che chi fosse bello fisicamente fosse anche una persona buona e razionale, questo concetto si chiama kalogathia.
Questo criterio accomuna tutte le statue di Policleto.

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