Doriforo


Il tempo e il luogo


L'opera che sin dall'antichità ha reso celebre Policleto è il Doriforo ("portatore di lancia"), una statua che raffigura un atleta o forse un eroe, realizzata in bronzo intorno alla metà del V secolo a.C. L'originale è andato perduto ma, in virtù della sua fama, è stato riprodotto in molti esemplari ed è giunto fino a noi attraverso copie romane. Possiamo così apprezzare la perfezione di un'opera che costituisce il simbolo stesso dello spirito classico e dei suoi valori di equilibrio, misura e rifiuto dell'eccesso, oltre che dell'importanza che l'agonismo e il gesto atletico rivestono nella cultura greca.

La descrizione e lo stile


Policleto costruisce un modello ideale di bellezza e perfezione: in cui realizza in modo magistrale i principi del Canone: armonia, equilibrio, simmetria. Il Doriforo non è una semplice copia del visibile, ma il risultato dell'applicazione di calcoli matematici alle osservazioni derivate dal visibile. Il modulo matematico di base della statua è l'altezza della testa, mentre i rapporti matematici che regolano la composizione delle singole parti del corpo sono di uno a due o di uno a tre: partendo per esempio dall'unghia, la falange è grande il doppio: il dito il triplo della falange; il palmo il doppio del dito; l'avambraccio il doppio del palmo, e così via.
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