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Policleto: Doriforo – descrizione


Il Doriforo (= portatore di lancia) è un esempio particolarmente significativo dell’arte classica. La statua ebbe molto successo nel mondo romano a tal punto che ne furono fatte molte riproduzioni sia in marmo che in bronzo che ci hanno permesso di risalire all’opera originale che purtroppo è andata perduta. La copia romana che risale al 450-454 a.C. p esposta al Museo Archeologico di Napoli
Allo scultore greco Policleto non interessa l’imitazione della natura quanto piuttosto le proporzioni ed il rapporto fra le varie parti, cioè il canone. Anche gli Egiziani avevano cercato di darsi nell’arte delle regole ben precise, tuttavia il rapporto che essi avevano stabilito era piuttosto arbitrario. Invece, Policleto parte da un’osservazione della figura umana nel suo insieme ed utilizza la testa come unità di misura. La sua regola fondamentale è che la testa deve corrispondere ad 1/8 della lunghezza totale del corpo. Anche il Rinascimento affronterà lo stesso problema arrivando alla teoria secondo la quale un uomo con le braccia aperte deve essere perfettamente inscrivibile all’0interno di un quadrato regolare. In epoca moderna dà una soluzione del canone anche l’architetto francese Le Courbusier. Il fatto che Policleto abbia sentito il bisogno di creare una regola che conducesse al bello e all’armonia sta a significare che il mondo classico era più interessato ad elaborare il disegno ideale nascosto dietro l’apparenza delle cose che non a riprodurre con esattezza la realtà. In pratica, Policleto si pone l’obiettivo della creazione del prototipo ideale a cui la natura si è ispirata.
Oltre al canone che stabilisce le proporzioni, nel Doriforo è presente un altro elemento: la “ponderatio”, in base al quale il personaggio poggia il peso del proprio corpo su di una gamba sola, la destra. Questo spostamento di peso causa la tetragonia, cioè una relazione che lega fra di loro quattro parti del corpo in senso inverso. Il peso è spostato sulla gamba destra a cui corrisponde la spalla sinistra ed il braccio sinistro che è piegato in quanto in origine, probabilmente teneva una lancia. Il braccio destro che scende lungo il corpo corrisponde alla gamba sinistra, anch’essa leggermente piegata perché accenna ad un passo. Questa simmetria inversa ha due effetti: un effetto di movimento ed un effetto di armonia fra tutte le parti del corpo.
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