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Arte- Creta e Micene


La civiltà cretese è anche detta Minoica dal nome del leggendario re Minosse. Per quanto riguarda l'architettura troviamo palazzi generalmente con grandi cortili all'ingresso dove si disponevano molte sale, questo cortile era circondato da gradinate per il pubblico, durante gli spettacoli mentre nel quotidiano svolgeva una funzione di collegamento tra i settori abitativi. Un esempio è il palazzo di Cnosso, il quale ricopriva un ruolo centrale nella vita sociale cretese, perché era la sede del potere pubblico e religioso. Nel grande cortile si esibivano i ginnasti. Comprendeva anche degli edifici che venivano riuniti in quartieri in base alle loro funzioni. Tutto ciò componeva un dedalo, ovvero un labirinto di circa 400 ambienti. Gli interni erano dipinti con colori luminosi, le pareti più importanti erano decorate con pitture murali, gli oggetti e le persone venivano dipinte in modo naturalistico. Il gioco del toro è uno degli esempi di pittura cretese. Il centro della scena è dominato dal toro e da un acrobata, la cui pelle è di colore scuro perciò si può dedurre sia un uomo. Ai lati si trovano due ragazze riconoscibili grazie alla loro carnagione chiara. La figura a sinistra afferra le corna del toro per iniziare il suo volteggio. La figura a destra invece ha le braccia sollevate e anche le sue punte dei piedi, si può dunque dedurre che abbia appena finito la sua esibizione. I 3 acrobati e le loro posizioni stanno a significare i 3 elementi fondamentali dell'esibizione. La pittura tipica cretese è la pittura vascolare. Un esempio ne è la dea dei serpenti, donna con seni rigogliosi simbolo di fecondità, rivestita con abiti tipici cretesi, regge dei serpenti in entrambe le mani simbolo degli abitanti della terra. Per quanto riguarda la ceramica cretese troviamo due stili: lo stile kamares ovvero spirali, cerchi e motivi ondulati con colori brillanti, lo stile gurnia ovvero lo stile marino.
L'architettura micenea è invece caratterizzata da mura alte 13 metri per uno spessore di 6 metri, formate da blocchi di pietra che pesano circa 6 tonnellate. Un esempio di architettura tipica di Micene è il palazzo di Corinto, circondato da mura e torri, con gallerie e passaggi sotterranei, dove all'interno delle mura risiedono 4 gallerie percorribili. Nel cuore dell'edificio c'era il Megaron utilizzato come sala del trono, ambiente chiuso e riccamente decorato. La porta dei leoni invece è incastrata tra mura fortificate ed è composta da due leonesse che si affrontano ai lati di un pilastro e simboleggiano la potenza militare micenea. Le arti minori sono la maschera di Agamennone, in oro e lavorata a sbalzo (ovvero come lo stile egizio ricopriva il volto del defunto). I vasi di ceramica più famosi invece raffiguravano un polipo. Il teosro di atreo è formato da un corridoio detto dromos, fiancheggiato da mura in pietra. Conduce ad una porta monumentale trapezoidale e ricca di decorazioni. Notiamo avanzando un portale composto da semicolonne, una lastra di marmo rosso con sopra un triangolo di scarico. Immette in una camera sotterranea (tholos) formata da una struttura detta pseudocupola o ''falsa volta''. Non era una tomba ma un luogo destinato al corredo funebre.
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