Il periodo imperiale della civiltà romana


Periodo imperiale → dal 31 a.C. (vittoria di Ottaviano su Antonio e Cleopatra) Roma diventa un impero e si diffonde su tutto il territorio il culto dell’imperatore, che è visto come il difensore dello stile tradizionale di vita romano.
I vari imperatori capiscono che l’arte è uno strumento molto potente per affermare la supremazia di Roma, viene quindi messa in atto una politica delle immagini, cioè la diffusione in tutto l’impero di uno stile artistico uniforme, che trasmetta i valori romani e sottolinei l’appartenenza alla romanità → gli imperatori stessi (ognuno con la propria impronta personale) commissionano opere artistiche e letterarie e grandiose opere pubbliche (templi, terme, parchi e teatri); anche l’aristocrazia, per mostrare il proprio consenso verso l’imperatore, commissiona a proprie spese opere d’arte adeguandosi allo stile imperiale.
In questo periodo l’arte romana mantiene il suo eclettismo (miscela di influenze etrusche-italiche-greche), con un maggior recupero dell’arte greca (prima considerata non troppo in linea con i valori romani).
Architettura pubblica

Fori Imperiali → accanto all’antico Foro Romano alcuni imperatori fanno costruire il proprio foro ed il risultato è un complesso di cinque piazze con una struttra comune (piazza porticata rettangolare e tempio assiale dedicato ad un dio), ma ognuna con delle proprie varianti:
- Foro di Cesare → con il Tempio dedicato alla dea Venere;
- Foro di Augusto → con il Tempio dedicato al dio Marte e con l’aggiunta ai portici della piazza di strutture semicircolari (esedre);
- Foro di Nerva → con il Tempio dedicato alla dea Minerva;
- Foro di Traiano → è il più grande e monumentale di tutti, presenta esedre come quello di Augusto ed il Tempio è dedicato a sé stesso, cioè al divo Traiano (imperatore visto come personificazione di un dio). Intorno a questo foro si trovano anche edifici civili (biblioteche, Basilica Ulpia, Mercati Traianei);
- Tempio della Pace → non è esattamente un foro, ma una piazza dotata di giardini e canali e costruita sul vecchio mercato alimentare (Macellum).
Lo scopo della costruzione dei Fori Imperiali è:
- dare un aspetto più monumentale ed uniforme al centro di Roma, collegando l’antico Foro Romano con i quartieri abitati;
- dare alla popolazione nuovi spazi pubblici per le attività commerciali e giudiziarie ;
- creare nuovi luoghi per le cerimonie pubbliche;:
- fare propaganda ai singoli imperatori che li commissionano.

Pantheon → tempio commissionato dall’imperatore Adriano e dedicato a tutti gli dei, ha una struttura unica nel suo genere:
- tempio prostilo (colonne solo davanti) con pronao di ordine corinzio (colonne del porticato);
- un’unica cella circolare;
- pareti interne della cella con sette profonde nicchie che ospitano le statue degli dei;
- soffitto della cella a cupola emisferica, decorata da cinque cerchi di 28 cassettoni ciascuno e con un’apertura centrale di 9 metri (oculo).

Edifici per lo spettacolo → l’organizzazione di spettacoli gratuiti per il pubblico è una forma di propaganda politica a Roma e nel periodo repubblicano venivano costruite strutture provvisorie in legno per questo genere di eventi.
Nel periodo imperiale invece vengono costruite opere architettoniche in muratora destinate a questo scopo:
- circo → per le corse dei cavalli, di bighe o quadriglie;
- teatro → per le rappresentazioni sceniche;
- anfiteatro → per giochi di vario genere (es: esecuzioni, combnattimenti tra gladiatori).
I circhi romani (es: Circo Massimo a Roma) sono circuiti allungati, circondati da gradinate in muratura per il pubblico e con un basamento centrale (spina), intorno al quale giravano i cavalli o i carri. Ad un’estremità era situato il palco imperiale (pulvinar), mentre all’altra si trovavano le celle da cui partivano i carri/cavalli (carceres).

I teatri romani (es: Teatro di Marcello a Roma) hanno una struttura diversa da quelli greci:
- gradinate per il pubblico (cavea) non ricavate da pareti naturali, ma costruite in muratura;
- orchestra non centrale, ma spazio semicircolare su cui si affaccia il palcoscenico;
- palcoscenico (frons scaenae) ha una struttura di fondo in muratura.

Gli anfiteatri romani hanno
- una forma ellittica (ovale);
- arena centrale (dove si svolge lo spettacolo);
- gradinate per il pubblico (cavea) intorno all’arena.

Anfiteatro Flavio → è il più famoso anfiteatro romano, costruito a Roma dall’imperatore Vespasiano nel 70 d.C., poi chiamato anche Colosseo.
Ha una forma ellittica molto grande e l’arena è circondata da quattro piani di gradinate (cavea). Ogni piano è coperto per tutto il suo perimetro da volte a botte ed a crociera.
La facciata esterna nei primi tre piani è caratterizzata da 80 archi a tutto sesto per ciascun piano, sorretti da pilastri decorati con semicolonne di ordine tuscanico (primo piano), ionico (secondo piano) e corinzio (terzo piano).
La facciata del quarto piano invece è una parete in muratura che presenta 40 finestre rettangolari.

Residenze imperiali → la domus romana ha sempre avuto una dimensione privata, ma anche una parte aperta al pubblico (atrium); è solo durante il periodo imperiale però che il luogo dove vive l’imperatore diventa una parte importante della sua immagine pubblica.
Non c’è una struttura uguale per ogni reggia, ma ogni imperatore la interpreta a suo modo:
- Augusto → non costruisce una vera e propria reggia, ma si limita ad unire la sua domus sul colle Palatino al vicino Tempio di Apollo;
- Caligola e Domiziano → aumentano le dimensioni delle proprie domus facendole diventare delle vere e proprie reggie;
- Nerone → costruisce la Domus Aurea nel centro di Roma, cioè una reggia enorme e monumentale;
- Adriano → sposta la sua residenza dal centro di Roma alla campagna, dove costruisce una reggia delle stesse dimensioni della Domus Aurea di Nerone (Villa Adriana a Tivoli).
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