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LE BASILICHE CRISTIANE

La principale tipologia di basilica cristiana fu a pianta longitudinale : si presentava come una sala rettangolare,coperta a capriate (cioè con travature di legno), divisa nel senso della lunghezza da file di colonne,a formare tre o cinque settori,le navate,delle quali le laterali erano più basse.
Tale impostazione guidava l’attenzione del fedele verso il punto locale della basilica, l’altare,che era collocato al fondo della navata centrale,nell’area riservata ai sacerdoti,il presbiterio, e messo in risalto dall’abside,una vano semicircolare con apertura a calotta che costituiva la parete di fondo della navata centrale stessa. Talvolta a circa due terzi della lunghezza dell’edificio o in fondo di innestava una navata trasversale più corta, il transetto,che serviva a valorizzare il presbiterio e l’altare, separandoli dalle navate: la pianta che ne risultava è detta a croce latina.

L’innesto della navata centrale sul transetto formava il cosiddetto arco di trionfo.
All’esterno, l’ingresso poteva essere costituito da un portico,il nartece, o da uno spazio quadrangolare porticato,il quadriportico.
Oltre alle basiliche longitudinali, fin dall’età costantiniana si diffusero anche basiliche a pianta centrale, ispirate ai mausolei pagani,con lo spazio del presbiterio e dell’altare al centro.
Esse potevano avere forme diverse: a croce greca,cioè con le navate e il transetto di uguale lunghezza, tetraconca, cioè quadrata con i lati costituiti da absidi, oppure rotonda.

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