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Arte a Creta e Micene riassunto


Nella storia dell'arte l'arte cretese e micenea hanno assunto una grande importanza.
Creta è la più grande isola del Mediterraneo orientale. Nel II millennio a.C., contemporaneamente alle vicende delle civiltà mesopotamiche ed egizia, si manifestò nell'isola una grande civiltà chiamata anche minoica, dal nome di un suo mitico re, Minosse. I greci stessi hanno riconosciuto l'importanza della civiltà cretese per lo sviluppo della religione, della cultura e dell'arte greca. Nel II millennio sorsero nell'isola grandi palazzi che ospitavano intere comunità: vi era la parte riservata al sovrano e quelle per gli artigiani, gli spazi destinati a magazzino e quelli aperti, utilizzati come giardini. Si trattava di veri e propri palazzi-città. Le pareti interne dei palazzi erano riccamente decorate con soggetti del mondo della natura: piante,fiori,uccelli,animali domestici. Inoltre le pitture murali illustravano feste di corte e riti religiosi. La pittura prediligeva forme stilizzate e seguiva alcune precise regole: le figure maschili erano dipinte di colore bruno, mentre quelle femminili erano rappresentate con colori chiari; il busto appariva frontalmente mentre le gambe erano rappresentate lateralmente. Intorno alla metà del II millennio fiorì anche la produzione di statuette votive in ceramica smaltata che rappresentavano le divinità femminili più importanti della religione cretese. Durante la prima metà del II millennio, l'immigrazione delle popolazioni indoeuropee in Grecia era stata intensa, ma non aveva modificato i costumi e la cultura. Poco dopo la metà del II millennio avvennero, nell'area del mar Egeo, due novità: l'inizio della progressiva decadenza della civiltà cretese e l'avvio di profondi cambiamenti in Grecia. Rocche fortificate, espressione delle concezioni di vita di un'aristocrazia dedita alla guerra e alla caccia, apparvero nel'area meridionale della Grecia. La città fortificata di Micene ha dato il proprio nome a questa civiltà. Ad essa risale in particolare il culto dei morti con il persistente ricorso all'inumazione. Le tombe, le rocche e le alte mura costituiscono le testimonianze maggiori di questa civiltà che aveva i suoi centri principali in Micene e in Tirinto. Fuori e dentro le rocche sono state ritrovate dagli archeologi molte sepolture a forma di "Tholos" , ossia costruzioni rotonde coperte da una finta cupola a filari concentrici. Al loto interno sono stati rinvenuti ricchissimi corredi e maschere che documentano l'alta qualità dell'oreficeria micenea.

Su Youtube vi sono molti video sull'arte cretese e micenea.

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