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Prassitele - Afrodite Cnidia scaricato 53 volte

L'Afrodite Cnidia

La più celebre tra le opere di Prassitele è l'Afrodite Cnidia, scolpita nel materiale che egli riteneva più adatto a rendere il corpo umano: il marmo. La scultura fu commissionata intorno alla metà del IV secolo a.C. dagli abitanti dell'isola ionica di Cnido come statua di Afrodite Euploia (protettrice della navigazione). Probabilmente era la prima volta che il nudo femminile entrava nella grande statuaria e la fama dell'opera rimase sempre legata al suo erotismo, accentuato anche dalla diceria che la bellissima cortigiana Frine avesse posato per lo scultore. La scelta della nudità potrebbe essere legata all'antica tradizione iconografica delle divinità orientali dell'amore, spesso raffigurate nude, oppure al rituale del bagno e in particolare del bagno nuziale. Le copie rimaste non consentono di ricostruire con certezza l'aspetto dell'originale: non è chiaro infatti se la dea, completamente nuda, stia appoggiando la veste su un vaso prima di bagnarsi, oppure se la stia riprendendo per coprirsi di fronte a qualcuno. In tal caso la statua raffigurerebbe un'Afrodite sorpresa,e questo spiegherebbe meglio anche il gesto pudico della mano destra, tuttavia l'espressione serena sembra smentire un evento cosi improvviso. Il corpo è trattato con grazia, cercando di rendere la femminilità più nella morbidezza delle forme che nelle proporzioni, che sono invece quasi maschili. Il viso della dea disegna un ovale,la bocca è carnosa e i capelli sono resi tramite un leggero sfumato: questi elementi, assieme alla posa sinuosa della figura, costituiscono i tratti dello stile di Prassitele.

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