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Le vicende storiche dei popoli della Mesopotamia


Nella Mesopotamia prevalsero dapprima i Babilonesi. Degno di ricordo è il re Hammurabi, che visse in questo periodo e dettò tutta una serie di leggi. Il Codice di Hammurabi, scoperto nell’inverno 1901-1902 ed attualmente conservato a Parigi, è scolpito su di un blocco di pietra a forma di tronco di cono ed è costituito da disposizioni regie che riguardano la famiglia, la proprietà e il diritto penale e pubblico. I cittadini erano divisi in tre classi: liberi, semiliberi e schiavi. La legge regolava i rapporti tra lavoratori e datori di lavoro e fissava le retribuzioni. La giustizia era amministrata da regolari tribunali, che punivano addirittura i maltrattamenti degli animali. Babilonia fu poi sopraffatta dagli Assiri, la cui potenza durò circa seicento anni. La durezza del loro dominio scatenò, tuttavia, ribellioni periodiche dei popoli soggetti; le guerre continue sfiancarono gli eserciti e, alla fine, l’Impero di Ninive crollò. Tra i sovrani assiri famoso è Assurbanipal, che adornò con stupendi bassorilievi il palazzo reale e raccolse una importantissima biblioteca di tavolette di argilla. In seguito sorse una nuova grande monarchia babilonese. I Babilonesi si allearono coi Medi, popolo indo-europeo, espugnarono e distrussero Ninive. Il secondo Impero pervenne a grande potenza e splendore al tempo del re Nabucodonosor, che sbaragliò una vasta coalizione di Fenici, Ebrei ed Egiziani, espugnò la città fenicia di Tiro, prese nell’anno 587 a. C. Gerusalemme e deportò gli Ebrei prigionieri a Babilonia. Nell’anno 538 a. C. L’Impero babilonese crollò sotto i colpi di Ciro, re dei Persiani.
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