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1) il dopo-Silla: riprendono i conflitti
- La rivolta di Marco Emilio Lepido
Marco Emilio Lepido nel 77 non riuscì a farsi eleggere console per la seconda volta e passò dalla parte dei rivoltosi e li guidò verso Roma, ma fu sconfitto (e morì in Sardegna dove scappò).
- Quinto Sertorio
Sertorio, seguace di Mario, aveva governato le due provincie Spagnole governate legittimatamente come uno Stato indipendente. Gneo Pompeo, inviato dal Senato, vinse nel 72 e Sertorio fu fatto assassinare.
- La guerra servile
Nel 73 a.c. Scoppiò una sommosso fra gli schiavi addesati come gladiatori. Erano armati e ben preparati, guidati da Spartaco. La rivolta si estese nelle aree dell'Italia meridionale. Spartaco voleva ritornare nei paesi d'origine ma molti schiavi si fermarono in Italia meridionale a far bottino.
- Il ruolo di Crasso
Il Senato diede il comando a Crasso, ricco di famiglia. Ebbe il comando di otto legioni e nel 71 pose fine alla guerra servile con una grande battaglia in Puglia.

2) i trionfi di Pompeo: la conquista dell'oriente
- Pompeo e Crasso consoli
I vincitori delle guerre contro Sertorio e Spartaco (cioè Pompeo e Crasso) furono eletti consoli (70a.c.). Smantellarono la costituzione silliana. Nel 67 Pompeo ottenne l'assegnazione di un comando per combattere la guerra contro la pirateria.
- La guerra contro i pirati
Roma aveva combattuto ed eliminato la pirateria nel Tirreno e nell'Adriarico, ma nel Mediterraneo c'era ancora. Pompeo gli combatteva e questo li fece diminuire.
- La terza guerra mitridatica
Pompeo ottenne il comando della guerra contro Mitridate. Mentre Roma combatteva contro gli schiavi di Spartaco in Italia, contro Sertorio in Spagna e contro i pirati a Creta, Mitridate attaccò la Britannia. Scoppiò la terza guerra Mitridatica. In pochi mesi Pompeo stravinse e fece della ricca regione una provincia romana. L'intero regno ellenistico entrò stabilmente sotto il dominio o il controllo romano.
- Pompeo e la perdita di potere del senato
Pompeo agì senza l'autorizzazione del Senato, perse potere all'interno dello stesso visto che di solito la politica estera toccava a esso.
- La svolta imperiale e annessionistica di Roma
Il senato è obbligato ad abbandonare la sua politica tendente all'annessione diretta, ma i territori venivano affidati a sovrani innoqui. Sfruttamento dei sudditi e l'interesse per la conquista erano il pensiero maggiore.
- Le manovre di Crasso
Molti approfittavano dell'assenza di Pompeo come Crasso che propose un po di cose per guadagnarsi la gloria militare ma tutto fu respinto.
- L'ascesa di Cesare
Nato nel 100 a.c., nipote di Caio Mario, sposato la figlia di Cinna; quindi era un populares. Appoggiò delle riforme agrarie bloccate da Cicerone. Nel 63 diventò pontefice massimo e nel 64 pretore.

3) la congiura di catilina e il primo triumvirato fra Pompeo e Crasso
- Lucio Sergio Catilina
Patrizio dalla parte di Silla si candidò varie volte al consolato, ma mai ci riuscì.
- Il malessere sociale sfruttato da Catilina
Catilina sfruttò il malcontento di vari nobili, ex sillani ai margini della vita politica, e sfruttò il malcontento della plebe.
Gli scontenti erano una massa facilmente manovrabile da politici alla ricerca del potere; simulando il bene pubblico, lottavano ciascuno per il proprio potere.
- Le contromisure di Cicerone e il fallimento della congiura
Notizie della congiura giunsero a Cicerone e lo condannò pubblicamente. (congiura= Catilina voleva organizzare un'insurrezione armata, per uccidere i consoli e prendere il potere). 8 Novembre 63 fece un discorso d'accusa contro Catilina, che lasciò la città. Morì in battaglia successivamente conbattendo con coraggio.
- Il ritorno di Pompeo a Roma
Pompeo tornò dall'Oriente nel 62 e sciolse l'esercito. Non vide convalidate le decisioni prese da lui in oriente e non ottenne terre per i suoi veterani. Pompeo si riavvicinò a Crasso.
- il primo triumvirato
Cesare promise di sostenere le loro richieste una volta eletto come console per procurarsi l'appoggio di Pompeo e Crasso. Ognuno dei tre avrebbe fatto approvare le proprie leggi: era un accordo di natura privata. Questo accordo venne chiamato triumvirato.
- Cesare console nel 59 a.c.
Cesare console fece ratificare (rendere ufficiali) le decisioni prese da Pompeo in Oriente e gli diede terre per i soldati.

4) I trionfi di cesare: la conquista della Gallia

- La scelta di Cesare
Provincie di Cesare molto turbolente, facili protesti per una guerra. Questo gli avrebbe dato popolarità.
- I Galli: una cultura in evoluzione
*mondo gallico*
- Una società divisa
*mondo gallico*
- il pericolo Germanico
*mondo gallico*
- Cesare in Gallia: le prime campagne
Nel 58 a.c., Cesare sconfisse gli Elvezi che subivano la pressione delle tribù germaniche vicine. Nel 57 a.c. sottomise i Belgi. Pompeo e Crasso erano preoccupati per i crescenti successi di Cesare. Pompeo decise che era il momento di riavvicinarsi al Senato perchè erano quotidiano gli scontri tra i suoi sostenitori e quelli di Crasso.
- L'accordo di Lucca: il rinnovo del triumvirato
I tre riunitosi a Lucca nel 56 decisero che il proconsolato di Cesare sarebbe atato rinnovato 5 anni, mentre Crasso e Pompeo sarebbero stati consoli. Ormai consideravano lo stato come cosa propria.
- La fine del triumvirato: Crasso muore in battaglia contro i Parti
Crasso fu sconfitto dai Parti a Carre, in Mesopotamia e morì. L'instabile equilibrio si ruppe.
- Pompeo "console senza collega"
I sostenitori di Clodio diedero fuoco al Senato, i senatori ricorrero a Pompeo che fu eletto console senza collega e fu autorizzato ad arruolare un esercito per ristabilire l'ordine in città. C'era un solo ostacolo tra Pompeo e il potere assoluto: Cesare e le sue legioni.
- Cesare e la definitiva sottomissione della Gallia celtica
Mai un esercito romano si era spinto tanto a nord: a Roma e in Italia la fama di Cesare fu immensa.
- La rivolta di Vercingetorige
Vercingetorige seppe tener testa alle legioni romane e Cesare si affrettò ad arruolare come mercenari numerosi cavalieri di stirpe germanica. Vercingetorige si dovette arrendere.
- La Gallia provincia romana: alle origini della Francia
La Gallia divenne provincia romana, ci fu una rapida romanizzazione al punto tale che la cittadinanza romana fu concessa appena cento anni dopo.

5) la guerra civile fra Pompeo e Cesare
- Il problema della candidatura di Cesare al consolato
Cesare ancora più popolare grazie alle campagne in Gallia. Cesare voleva ancora candidarsi come console nel 48 ma per una legge di Pompeo che chi voleva candidarsi doveva presentare la candidatura a Roma di persona.
- Cesare passa il Rubicone e Pompeo lascia l'Italia
Cesare entrò lo stesso a Roma col proprio esercito superando il Rubicone con la celebre frase (alea iacta est).
- Le vittorie di Cesare sui pompeiani e la tragica fuga di Pompeo in Egitto
Cesare prese il pieno potere dell'Italia. Poi si recò in Spagna per assicurarsene il potere, poi andò in Grecia dove sconfisse le truppe pompeiane. Pompeo intanto, in Egitto, pensando di essere protetto da Tolomeo fu ucciso a tradimento. Cesare costrinse Tolomeo a dividere il potere con Cleopatra.
- La "guerra alessandrina"
Guerra alessandrina contro Cesare, i rivoltosi furono sconfitti. Cleopatra fu incoronata regina d'Egitto grazie a Cesare, Cleopatra fece anche un figlio che chiamò Cesaretto.
- Venni, vidi, vinsi
Cesare si recò in Asia minore dove sconfisse Farnace.
- Dall'Africa alla Spagna: le ultime forze dei pompeiani sono sgominate
Cesare sconfisse il re di Giuba nel 46 e la Numidia fu ridotta a provincia.
Più nessuno ormai poteva contrastare il potere assoluto di Cesare.

6) La dittatura di cesare e il suo assassinio
- Cesare dittatore
Cesare aveva costituito la "monarcha" da quando aveva occupato Roma e durante le sue campagne. Si fece leggere console per 4 anni, dopo ottenne la dittatura annuale, poi rinnovata per altri dieci anni e poi dittatura a vita. Formalmente la repubblica aveva ancora il suo potere, in pratica no.

- Le misure di governo attuate da Cesare
Avviò soluzioni per molti problemi sociali.
- La politica di integrazione
Tutta l'Italia era Romana ( fu concessa la cittadinanza anche alla gallia cisalpina). Cesare aumentò il numero di senatori a 900 ma ne prese il controllo. Introdusse anche dei capi di tribu galliche.
- Le misure di sostegno alla produzione agricola
Cesare distribuì terre ai suoi veterani e alla plebe urbana (cittadini nullatenenti) e fondò una serie di colonie nelle provincie.
Cesare avesse compreso i gravi problemi della società romana.
- Gli interventi urbanistici a Roma e il calendario giuliano
Furono attuate imponenti opere pubbliche a Roma. Cesare provvedeva a celebrare, con il potere Di Roma, anche il proprio potere monarchico sulla città.
- Preparativi contro i parti
Cesare si preparava per na grandiosa spedizione contro i Parti.
- A Cesare, intanto, onori e poteri eccezionali
Il senato concesse a Cesare il diritto di nominare i magistrati e avrebbe assunto il titolo di imperator. La sua statua fu erettafra quelle degli antichi re di Roma.
- La dittatura perpetua: verso la monarchia?
Nel 44 la dittatura da decennale divenne perpetua. Potere simile ad un monarca ellenistico. La relazione con Cleopatra accentuava i sospetti.
- Un episodio significativo
*non serve*
- Verso la congiura: l'assassinio del dittatore
Numerosi dittatori organizzarono una congiura per far fuori il tiranno. Guide erano Bruto e Gaio Cassio dalla parte di Pompeo. Successe il 15 marzo 44

7) Morto Cesare, resta Antonio e compare un altro Cesare, Ottaviano
Gli uccisori di Cesare si illudevano bastasse far fuori Cesare, ma restavano i Cesariani. Bruto aveva voluto che Antonio, uno dei più stretti collaboratori di acesare fosse risparmiato: un grave errore.
- Antonio riprende il controllo della situazione
Antonio concesse l'immunità ai cospiratori ma allo stesso tempo confermò le decisioni di Cesare e pretese che venisse pubblica la lettura del testamento di Cesare. Seppe sfruttare la propria posizione come erede del potere assoluto.
- Il funerale di Cesare
Il popolo vide le pugnalate e dopo aver saputo del testamento si infuriò. I congiurati in poco abbandonarono Roma.
- Caio Ottavio, il figlio di Cesare
Antonio non era il vero erede di Cesare. Nel testamento Cesare nominava come suo erede legale il pronipote, Caio Ottavio. Si fece chiamare Caio Giulio Cesare Ottaviano ma passò alla storia come Ottaviao ed è definito come un ragazzino, di soli 19 anni.
- L'abile ascesa di Ottavio
Ottaviano usando i suoi beni personali distribuisce alla plebe e ai soldati i soldi promessi da Cesare e così ottiene il favore della plebe e dei veterani di Cesare. Si appoggia al Senato e a Cicerone contro Antonio.
- Antonio nemico pubblico
Antonio vuole il governo della Gallia Cisalpina ma Cicerone lo attacca in senato, con le filippiche. Antonio lascia Roma e raccoglie le legioni di Cesare. Il Senato concede a Ottaviano con le sue legioni personali di intervenire contro Antonio nella Gallia Cisalpina.
Antonio e Lepido (alleato con lui) sono dichiarati nemici pubblici.


- Fu Ottaviano il vero vincitore della battaglia di Modena
Ottaviano fu il vero vincitore, e non il senato. Il "ragazzino" dimostrò subito di saper gestire una politica del tutto autonoma. Riprese i contatti con Antonio e Lepido.
- Il secondo triumvirato
43 si incontra a Bologna con Antonio e Lepido. Questo accordo fu il secondo triumvirato che divenne una vera e propria magistratura straordinaria. 5 + 5 anni. I poteri assoluti non erano morti, sltanto passati a due Cesariani e a suo figlio adottivo.
Liste di proscrizione con Cicerone.
- L'eliminazione dei republicani
Poi si volsero contro le trippe anti-cesariane.
Lepido rimase a Roma a controllare la situazione, Antonio e Ottavio si recarono in Macedonia dove nel 42 sconfissero l'esercito di Bruto e Cassio. Restava solo Pompeo junior. Che non aveva mai asmesso di combattere in Spagna e si era impadronito della Sicilia grazie alle forze navali concesse dal senato.

8) Ottaviano e Antonio, da alleati a rivali
- Le confische delle terre
Antonio si recò in Oriente per spremere tributi dai sudditi delle province.
Ottaviano si recò in Italia per procedere alle confische di terreni assegnati ai soldati.
- La guerra di Perugia
A Ottaviano era toccato il compito più difficile, la moglie e il fratello di Antonio utilizzarono la situazione per usarla contro Ottaviano.
- L'accordo di Brindisi
Crebbe Ostilità tra Ottaviano e Antonio per la guerra di Perugia. Ottaviano ebbe il controllo delle provincie d'Occidente, Antonio quelle d'Oriente e a Lepido toccò l'Africa mentre l'Italia era considerata neutrale. Nel 39 i triumviri si accordarono con Sesto Pompeo, gli avrebbero dato il governo di Sicilia, Corsica e Sardegna per Riprendere pirati.
- L'eliminazione di Sesto Pompeo e di Lepido
L'accordo con Sesto Pompeo durò poco. Nel 38 i triumviri lo eliminarono definitivamente con una battaglia a Milazzo.
- Ottaviani, padrone dell'occidente
Ottaviano era divenuto padrone assoluto dell'Italia senza Sesto e Lepido. Nel 36 quando torna a Roma il senato gli concede l'inviolabilità e il diritto di portare la corona d'alloro.
Il potere era in mano solo tra Antonio e Ottaviano.
- L'incontro fra Antonio e Cleopatra: la "vita inimitabile"
Antonio intanto in Oriente conobbe Cleopatra e se ne innamorò. Questo durante la guerra di Perugia, fatta scoppiare dalla moglie per allontanarli.
- Antonio allontanò Ottavia per Cleopatra
Nel 39 sposò Cleopatra essendo sposato con Ottavia. Fu facile per Ottaviano presentare Antonio come un individuo che, travolto dalla passione, veniva meno ai suoi doveri di marito e di padre.
- La fallita campagna di Antonio contro i Parti
Nel 36 Antonio organizzò una grande spedizione contro l'impero dei parti. Antonio sperava di vincere contro i nemici di sempre di Roma er procurarsi gloria, ma non fu così. Ci fu una ritirata e anche questo contribuì a far vedere Antonio come una marionetta nelle mani di Cleopatra.


- Antonio si comportò come un sovrano ellenistico
Antonio oltre ad aver ripudiato sua moglie, essersi fatto sconfiggere dai Parti fece anche ampliare il territorio del regno d'Egitto per Cleopatra. Antonio aveva perso i contatti con Roma e con la sua opinione politica, tutti ormai preferivano Ottaviano.

9) lo scontro finale fra Ottaviano e Antonio
- A Roma Ottaviano e i suoi sostenitori prendono il controllo della situazione
Nel 32 i poteri dei triumviri erano scaduti. I due combattevano soltanto a parole. Ottaviano si presenta in Senato con Soldati e altro, è un colpo di Stato ma senza violenza. I consoli fedeli ad Antonio vanno via e Ottaviano butta sempre più fango ad Antonio.
- Lo "scandaloso" testamento di Antonio
Ultimo colpo alla reputazione di Antonio: si rende pubblico il suo testamento in cui si diceva di aver sempre dati molt isoni ai figli di Cleopatra.
- La dichiarazione di guerra contro Cleopatra
I Romani tolsero ad Antonio il Consolato e dichiararono guerra aperta a Cleopatra, colpo da maestro da parte di Ottaviano. Antonio era dipinto come un semplice traditore.
- Gli schieramenti: Oriente e Occidente
Ottaviano chiede la fedeltà da parte dell'Italia e dalle province occidentali.
- La battaglia di Azio (31 a.c.)
Nel 31 Antonio e Cleopatra raccolsero le truppe ad Azio nella Grecia nord-occidentale ma Ottaviano li precedette. La vittoria di Ottaviano fu totale, Cleopatra fuggi con delle navi, Antonio la seguì con altre e i soldati rimasero soli e passarono al vincitore.
- I "compagni di morte": il suicidio di due amanti
I due si rifugiarono in Egitto.
Cleopatra finse di morire e Antonio, che ci credette si suicidò. Cleopatra si fece portare un serpente velenoso e si suicidò.
Con la conquista dell'Egitto si ritiene conclusa l'età ellenistica.
- Ottaviano padrone del mondo
Il potere di Ottaviano era assoluto, e più nessuno poteva ostacolarlo.

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