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La società egiziana


La società egiziana era costruita come una piramide che aveva in basso gli schiavi, sopra ai quali stava il popolo composto di contadini, pastori, pescatori, artigiani, commercianti, carovanieri, ecc. venivano quindi gli scribi, i funzionari minori, i guerrieri, i sacerdoti, i ministri, il Gran Sacerdote e infine, al punto più alto della piramide, il Faraone. Il Faraone, ritenuto figlio di dio e suo rappresentante e mediatore, aveva potere assoluto su tutto l’Egitto. Dopo il Faraone il personaggio principale era il Gran Sacerdote.
Vi erano poi due Viceré, uno per l’Alto e l’altro per il Basso Egitto, e consiglieri che avevano incarichi molto simili a quelli dei nostri Ministri.
Tutti questi personaggi, insieme con molti altri funzionari minori, coadiuvavano il Sovrano e dipendevano da lui. Per la difficoltà della scrittura da un lato, e per la necessità di annotare ogni cosa ordinatamente dall’altro, ebbe molta importanza la casse degli scribi, cioè degli impiegati. Per essi c’erano scuole speciali ed ogni buon padre egiziano cercava di invogliare i figli a frequentarle. I ricchi vestivano una tunica con gonnellino a pieghe, i poveri portavano solo un pezzo di stoffa legato attorno ai fianchi. Le donne, molto rispettate, indossavano gonne lunghe e strette, portavano la parrucca e si adornavano con molti gioielli.
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