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Negli anni in cui Silla aveva dominato incontrastato la scena politica, nelle province spagnole si era andata creando una situazione difficile per Roma . nell’anno 83 a.C., lo stesso in cui divampò la guerra civile fra Silla di ritorno dall’Oriente e i mariani, era arrivato in Spagna come governatore il pretore Quinto Sertorio, un ottimo ufficiale originario della Sabina, che si era distinto nella guerra cimbrica e in quella sociale. Egli, disapprovando gli errori dei capi democratici che si apprestavano alla lotta con Silla, era riuscito ad ottenere l’attribuzione delle due province spagnole, dove esercitò per due anni il governo con onestà, ottenendo le simpatie degli Iberi perché non fu esoso. Quando nell’81 a.C. Silla inviò un nuovo governatore, Sertorio passò in Mauretania, guerreggiando in contese fra gli indigeni. Qui ebbe il modo di entrare in rapporto per ragioni commerciali con i pirati che infestavano il mar Mediterraneo, approfittando del fatto che i Romani si logorassero nelle guerre fratricide e che nel corso della guerra mitridatica avevano creato la loro base in Cilicia. L’anno successivo i Lusitani, abitanti indigeni dell’attuale Portogallo, sempre più vessati dalle forze romane di occupazione in Spagna, chiamarono Sertorio a guidare la loro lotta contro il dispotismo romano. L’abile comandate accettò, riuscendo prima a battere la flotta inviata da Silla nello stretto di Gibilterra, e poi l’esercito del governatore. Mise quindi insieme un esercito composito di Lusitani, Africani e persino coloni romani di Spagna, con il quale ottenne numerose vittorie nei due anni successivi, anche sulle forze di Metello, il collega di Silla nel consolato, inviato per sconfiggerlo.

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