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Seconda e Terza Guerra Punica

Il valoroso Generale cartaginese Annibale Barca attaccò la città spagnola di Sagunto(alleata di Roma)nel 219 a.C . Questo fatto spinse i romani a riaprire il conflitto terminato pochi anni prima.
Il piano di Annibale era :
-Varcare le Alpi ( penetrando in Italia)
-Sollevare le popolazioni galliche e italiche contro Roma
Nel 218 a.C Annibale riesce a varcare le alpi compiendo un'impresa straordinaria con gli elefanti . Dopo aver raggiunto la Pianura Padana subì numerose perdite e con l'aiuto delle popolazioni galliche riuscì a sconfiggere due eserciti romani guidati da Publio Cornelio Scipione e Tiberio Sempronio , prima presso il Ticino poi presso il Trebbia.
Nel 217 a.C i Romani subirono un'altra sconfitta presso il Trasimeno e Roma stava quasi per essere assediata ma potè contare sulla fedeltà della maggior parte delle popolazioni italiche e città della Magna Grecia.

Venne eletto dittatore a Roma Q.F.Massimo , detto il "temporeggiatore" ,che preferì ostacolare la marcia del nemico piuttosto che combatterlo in campo aperto. Il potere passò a Lucio Varrone e L.E Paolo ( a causa del disaccordo romano riguardo tale tattica di battaglia) , i quali decisero di combattere in campo aperto nello scontro avvenuto a Canne nel 216 a.C che li vide protagonisti di una sconfitta tremenda . Annibale intanto si fermò a Capua attendendo i rinforzi .
Roma decise di reagire alla sconfitta subita , così nel 211 Capua fu rasa al suolo . Dopo diversi anni , il generale romano Scipione ,per terminare la guerra e allontanare Annibale dall'Italia , spostò lo scontro in Africa e nel 202 a.C Cartagine fu sconfitta a Zama e Scipione venne soprannominato l'Africano.

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