Video appunto: Roma - Prima guerra punica

Prima guerra punica



A partire dal IV secolo a.C Roma accrebbe sempre più la potenza, sino ad arrivare a scontrarsi con una delle maggiori potenze del Mediterraneo, Cartagine, fondata nell’814 a.C dai Fenici. La potenza di quest’ultima divenne notevole, al punto che già nel 348 a.C le due potenze firmarono un trattato, rinnovato nel 508 a.
C, con cui a Roma veniva riconosciuta la supremazia nel Lazio, ma che poneva limiti alla sua espansione nei territori cartaginesi, nel Mediterraneo e in Spagna, Sicilia e Sardegna. Successivamente Roma cominciò a fondare nuove colonie sul Tirreno, come Paestum, Cosa e Anzio e il senato deliberò la costruzione di una flotta, da utilizzare sia in ambito commerciale che militare.
La prima guerra punica scoppiò nel 264 a.C in seguito alla richiesta di aiuto dei Mamertini, dei mercenari campani, che dopo degli scontri con Cartagine si erano stabiliti presso Messina.
Dopo un iniziale disaccordo, il Senato autorizzò la costruzione di una flotta di centoquaranta navi da usare contro la flotta Cartaginese, che all’epoca era una delle più avanzate del Mediterraneo. Le navi vennero dotate dei cosiddetti “corvi”, simili ad arpioni, per agganciare le navi nemiche e permettere ai soldati anche il combattimento corpo a corpo, in cui i Romani eccellevano.

Il console Gaio Duilio, a capo della prima spedizione, riuscì a sconfiggere la flotta cartaginese a Milazzo (nei pressi di Messina) nel 260 a.C, ma le vittorie dei Romani furono molteplici, infatti il console Marco Attilio Regolo nel 256 a.C al largo della Sicilia Meridionale sconfisse nuovamente la flotta avversaria per poi sbarcare vicino a Cartagine. La vittoria finale giunse nel 241 a.C, dove la flotta Romana, sotto la guida del console Gaio Lutazio Catulo, sconfisse i Cartaginesi al largo delle isole Ecadi, ponendo fine alla Prim Guerra Punica (264 a.C – 241 a.C).