Concetti Chiave

  • La conquista della Sicilia da parte dei Romani segnò l'inizio della seconda guerra punica, spingendo Cartagine a cercare espansione verso Occidente.
  • Annibale, il comandante cartaginese, adottò una strategia audace attraversando le Alpi con elefanti, sconfiggendo le truppe romane in diverse battaglie iniziali.
  • La battaglia di Canne rappresentò una sconfitta decisiva per Roma, grazie alla strategia di accerchiamento messa in atto da Annibale.
  • Il coinvolgimento dei mercenari indebolì l'esercito cartaginese, mentre Roma ricostruì le proprie forze con il supporto del governo e della società.
  • La vittoria romana a Zama fu determinata dall'organizzazione politica di Roma e dalla carenza di risorse di Cartagine, portando all'esilio di Annibale.

Conquista della Sicilia e inizio della guerra

I Romani ormai erano riusciti a conquistare la Sicilia,la quale era terra Cartaginese poiché aveva una posizione strategica per gli scambi commerciali nel Mediterraneo,ricca di materie prime,e Cartagine fu privata di ciò. Così si diresse verso Occidente e diede avvio alla seconda guerra punica,chiamata anche Annibalica,dal nome del comandante che la dirigeva,durata 17 anni. Annibale era il figlio di Amilcare,appartenente ad un’oligarchia mercantile. Il secondo nome di Annibale era Barca o Baracca,che in lingua semitica cartaginese significa fulmine,un elemento di che nella religione ricorda il dio Zeus o Giove,quindi vuol dire sacro,benedetto agli dèi. Il nome di Barack Obama ha la stessa origine. Nell'Europa Occidentale Annibale con Asdrubale andarono per conquistare la Spagna meridionale,la quale era ricca nel sottosuolo. A questo punto Roma intervenne poiché voleva mantenere il controllo di Marsiglia e di Sagunto all’interno del territorio,la quale era una sua alleata e colonia greco-sicula. Così,con il trattato di Cartagine,Roma stabilì che Cartagine non potesse superare un confine naturale determinato dal Fiume Ebro. Il pretesto per colpire Roma fu quello di attaccare Sagunto organizzato da Annibale. Il termine guerra Annibalica si riferiva alle operazioni belliche che Annibale assieme al suo esercito condusse a partire dal 218 a.C.

Annibale e la sua strategia

Annibale volle rifare l’impresa eccezionale intrapresa da Pirro ,ossia quella di varcare le Alpi con degli elefanti da combattimento partendo dall’Africa (mentre Pirro l’aveva fatta su mare). Partì in estate e verso la fine dell’inverno, la neve rese difficile l’avanzata delle truppe e a 36/37 elefanti piccoli venne a mancare il nutrimento. Nel 218 a.C. riuscirono a varcare le Alpi e nel Ticino, Trebia e Trasimeno sconfissero le truppe romane messe in guardia. L’obiettivo successivo a ciò era quello di giungere a Roma e per avere più resistenza si appoggiarono con i Galli, alleati di Roma. Nel 217 a.C. a Roma nominarono come dittatore V Fabio Massimo, chiamato anche il Temporeggiatore, il cui termine significava perdere tempo. Pensò infatti che affrontare Cartagine a campo aperto fosse un rischio e così propose una guerra di logoramento che consisteva nel far stancare le truppe cartaginesi e in attacchi di guerriglia in modo tale da far mancare ai Cartaginesi risorse e avamposti. I Romani non furono d’accordo con questa proposta poiché volevano combattere in campo aperto e così Emilio Paolo e Terenzio Marrone chiesero al senato delle forze straordinarie per avere un esercito più numeroso.

La battaglia di Canne

Lo scontro fu combattuto in Puglia a Canne vicino a Barletta e secondo le fonti di Tito Livio la battaglia fu eccezionale per i Romani ma in realtà non fu così.

L’esercito di Annibale si schierò come si schierava l’esercito romano, ossia al centro i celti, capaci di attaccare violentemente, e la fanteria pesante libica ai due lati. In questo modo fecero credere che la parte centrale fosse più debole poiché quella laterale era impegnata a combattere la fanteria, ma una volta fatto ciò i libici della fanteria tornarono in aiuto dei cartaginesi e racchiusero l’esercito romano in modo tale da non avere via d’uscita. Anche Scipione applicò la stessa strategia nella fase finale della guerra e ne ebbe la vittoria e, per studiare questa tattica, partecipò alle campagne contro Cartagine. Così a Zama, vicino a Cartagine vinsero i Romani poiché erano deboli e con pochi uomini.

Il ruolo dei mercenari e la sconfitta di Asdrubale

Anche i mercenari diedero una mano nell’indebolimento di Cartagine, poiché l’esercito cartaginese si riposò a Capua in attesa di rifornimenti dalla Spagna e i mercenari fecero di tutto perché questi non arrivassero, avviando così un’attività di logoramento. I mercenari lavorano solo quando si è in guerra e così il comando andò ad altri comandanti. Di questo i mercenari ne approfittarono per ricostruire un esercito facendosi finanziare dal governo e includendo tutti i componenti della società romana per contribuire a creare un esercito vincente. Così l’esercito romano indebolì l’esercito cartaginese che stava a Capua,la quale fu punita come Siracusa.

A questo punto Annibale chiese aiuto ad Asdrubale che stava attaccando in Spagna ma quest’ultimo col suo esercito fu sconfitto dai romani presso il fiume Metauro.

La vittoria romana a Zama

Una volta che Cornelio Scipione ottenne l’appoggio dal senato, portò la guerra a Cartagine e di conseguenza il governo di Cartagine chiese aiuto ad Annibale.

Roma vinse contro Cartagine nella battaglia di Zama poiché l’organizzazione politica di Roma in municipi e colonie era vincente e nella fase finale Cartagine, non avendo risorse necessarie poteva contare solo sulle forze degli alleati. Alla fine di questo lungo conflitto Annibale andò in esilio e quando ebbe di fronte le truppe romane nel 177 a.C. si suicidò per rispettare, secondo la leggenda, il giuramento fatto al padre e rispettato in 9 anni che lui non si sarebbe mai alleato con i romani.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza strategica della Sicilia nella guerra tra Roma e Cartagine?
  2. La Sicilia, terra cartaginese, era cruciale per gli scambi commerciali nel Mediterraneo e ricca di materie prime, il che portò Roma a conquistarla e avviare la seconda guerra punica (Annibalica) per privare Cartagine di queste risorse.

  3. Quale strategia adottò Annibale per affrontare Roma durante la guerra?
  4. Annibale tentò di replicare l'impresa di Pirro, attraversando le Alpi con elefanti da combattimento, e si alleò con i Galli per aumentare la resistenza contro Roma, mentre i Romani, guidati da V Fabio Massimo, optarono per una guerra di logoramento.

  5. Come si svolse la battaglia di Canne e quale strategia utilizzò Annibale?
  6. Nella battaglia di Canne, Annibale schierò le sue truppe in modo da apparire più debole al centro, attirando l'esercito romano in una trappola, che portò alla loro sconfitta, una strategia che successivamente fu ripresa da Scipione.

  7. Quale ruolo ebbero i mercenari nella sconfitta di Cartagine?
  8. I mercenari contribuirono a indebolire l'esercito cartaginese, impedendo l'arrivo di rifornimenti e approfittando della situazione per ricostruire un esercito romano, che portò a una significativa perdita di potere per Cartagine.

  9. Quali furono le conseguenze della vittoria romana nella battaglia di Zama?
  10. La vittoria a Zama segnò la fine della guerra, con Roma che dimostrò una migliore organizzazione politica e risorse superiori, portando Annibale all'esilio e, infine, al suicidio per rispettare un giuramento fatto al padre.

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