Concetti Chiave
- Cartagine e Roma avevano origini diverse: Cartagine fondata dai Fenici e legata al mare, mentre Roma era composta da popolazioni autoctone del Lazio e legata alla terra.
- Nel III secolo a.C., Roma si distinse per la sua esperienza militare, mentre Cartagine si affidava maggiormente alla diplomazia e all'uso di mercenari.
- Roma trattava i popoli conquistati concedendo diritti e cittadinanza, mentre Cartagine li considerava sudditi, generando mancanza di coesione interna.
- Entrambe le città avevano un governo oligarchico, ma Roma presentava una struttura più inclusiva con tribuni della plebe, mentre Cartagine era dominata dalle classi aristocratiche.
- La religione cartaginese, di derivazione fenicia, era oggetto di leggende romane che la descrivevano in modo negativo, ma queste erano in gran parte infondate.
Indice
Le origini e le differenze
Le origini delle due città erano diverse. Cartagine, fondata dai Fenici e quindi con radici orientali era fortemente legata al mare, mentre Roma, composta da popolazioni autoctone del Lazio di un tempo era molto legata alla terra. La tradizione ci dice che la civiltà dell’Urbe era superiore sotto ogni punto di vista e quella punica, essendo una propaggine occidentale di quella orientale era ritenuta barbara: ma questo era soltanto un luogo comune, diffusa dalla potenza vincitrice.
Il patto e le metropoli
Alla fine del VI secolo a.C., nel 509, su siglato un patto fra le due città in base al quale a Roma era riservata l’egemonia del Lazio e a Cartagine quella del Mediterraneo: Roma era ancora chiusa entro i confini della penisola e cercava di difendere la propria posizione di fronte a tanti popoli italici, tutti molto agguerriti nel difendere la propria libertà, mentre Cartagine cercava di opporsi ai Greci che minacciavano la sua attività commerciale egemonica sul Mediterraneo. Nel III secolo a.C., entrambe le città erano due metropoli: la prima sempre molto legata all’attività agricola, l’altra, molto potente, con un vasto impero economico, nonostante la concorrenza etrusca e greca, comprendente città alleate e fenicie, che sorgevano sulle rive del “Mare nostrum” e perfino dell’Atlantico. Questo portava a due modi vita diversi: da un lato la ricchezza di un importante centro commerciale africano e dall’altro una vita severa, poco sfarzosa, amante dell’essenziale.
Eserciti e diplomazia
La differenza fondamentale stava negli eserciti. Nel III secolo a.C., i Romani avevano alle spalle quasi 400 anni di guerre contro i popoli italici e quindi erano molto esperti nell’arte militare. Il loro potere stava tutto nelle legioni, formate sia da cittadini addestrati ad hoc che da unità fornite dalle popolazioni sottomesse. Invece, i Cartaginesi alla guerra preferivano la diplomazia tanto è vero che la loro egemonia non era stata mai sopportata dall’esercito in quanto conseguita solo per finalità commerciali. Per questo motivo, a Cartagine la leva militare dei cittadini non aveva mai costituito una priorità; essi preferivano, in caso di bisogno, ricorrere a dei mercenari o a soldati provenienti dalle terre controllate.
Rapporti con i territori
Ma è nei rapporti con i territori conquistati che incontriamo un’altra differenza, questa volta a favore dell’Urbe. Entrambe le città esigevano lealtà e fedeltà da parte dei popoli sottomessi, ma se Roma concedeva loro una parte dei frutti delle vittorie (fino a concedere la cittadinanza romana con tutti i diritti che ciò comportava), Cartagine trattava i popoli conquistati come sudditi, creando così i presupposti per una mancanza di coesione interna. Questo aspetto fu la causa della rovina di Cartagine e spiega perché durante le guerre puniche molte città passarono dalla parte del nemico.
Governo e religione
Anche se la forma di governo cartaginese suscitò l’ammirazione di Aristotele in realtà esisteva una forte corrispondenza con Roma ed in entrambi i casi si trattava di un governo oligarchico, gestito dalla classe aristocratica. Tutti gli altri aspetti della società erano diversi: organizzazione dello Stato e religione. Lo Stato era espressione delle sole classi più ricche e perfino la suprema autorità religiosa era scelta fra gli aristocratici: non esistevano come a Roma i tribuni della plebe e la popolazione non era divisa in tribù con alcuni poteri deliberanti. Inoltre la religione cartaginese era di derivazione fenicia, anche se col tempo essa si aprì anche a qualche culto straniero. A questo proposito, nell’antichità circolavano voci sul fatto che i Cartaginesi fossero solito immolare ai loro Dei dei bambini gettandoli vivi nel fuoco. Oggi invece, è provato che si trattasse solo di bambini nati morti o morti per cause naturali per i quali era stato del tutto pregare un apposito dio corrispondente all’Esculapio romano, protettore della salute. Quella dei sacrifici dei bambini era solo una leggenda creata dai Romani , una specie di fake news, per discreditare il nemico.
Domande da interrogazione
- Quali erano le origini e le differenze culturali tra Cartagine e Roma?
- Qual era il patto siglato tra Roma e Cartagine nel VI secolo a.C.?
- Come si differenziavano gli eserciti di Roma e Cartagine nel III secolo a.C.?
- Quali erano i rapporti di Roma e Cartagine con i territori conquistati?
- In che modo la religione e il governo differivano tra Cartagine e Roma?
Cartagine, fondata dai Fenici, era legata al mare e alle tradizioni orientali, mentre Roma, con popolazioni autoctone del Lazio, era più connessa alla terra. La civiltà romana era considerata superiore, ma questo era un luogo comune diffuso dalla potenza vincitrice.
Nel 509 a.C. fu siglato un patto che riservava a Roma l'egemonia del Lazio e a Cartagine quella del Mediterraneo, riflettendo le diverse ambizioni territoriali e commerciali delle due città.
I Romani avevano un esercito esperto, formato da legioni di cittadini e unità sottomesse, mentre i Cartaginesi preferivano la diplomazia e ricorrevano a mercenari, non dando priorità alla leva militare dei cittadini.
Roma concedeva diritti e cittadinanza ai popoli sottomessi, creando coesione, mentre Cartagine trattava i conquistati come sudditi, il che contribuì alla sua rovina durante le guerre puniche.
Entrambe le città avevano un governo oligarchico, ma a Cartagine la suprema autorità religiosa era scelta tra gli aristocratici, senza rappresentanza per le classi inferiori, mentre Roma aveva tribuni della plebe e una struttura sociale più inclusiva.