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Sparta e Atene: due società a confronto

Sparta era una società oligarchica; il potere è nelle mani degli spartiati, i soli che godono di diritti politici. La loro unica attività è la pratica militare. Sotto gli spartiati ci sono i perieci, uomini liberi, proprietari di terre e commercianti. Al livello più basso ci sono gli iloti: schiavi discendenti dei popoli conquistati. Il governo della città, secondo la costituzione di Licurgo, è affidato a:
-due re
-5 efori, alla base c’è l’apella: assemblea di tutti gli spartiati con più di 30 anni
-gherusia
Atene era una società di tipo democratico. Una figura importante fu Solone, il più famoso legislatore ateniese che divenne arconte in un periodo molto difficile per Atene. Solone attua una riforma che prevede l’accesso alla vita politica dei cittadini dotati di adeguati mezzi finanziari. La riforma di Solone non elimina però i contrasti sociali: ne approfitta Pisistrato per diventare tiranno di Atene. Pisistrato si fece tiranno di Atene con un celebre stratagemma. Dopo essersi inferto ferite e percosse, si presentò in pubblico affermando di avere subito un attacco dai suoi avversari politici. Gli fu così assegnato un contingente di guardie del corpo, di cui si servì per occupare l’acropoli. Nel 510 prende il potere la famiglia degli Almeonidi, che scaccia Ippia, figlio di Pisistrato. Un membro di questa famiglia, Clistene nel 508 attua la sua grande riforma. Tutta la regione viene divisa in 10 tribù, ognuna delle quali comprende un terzo di abitanti della pianura, costa, montagna. Alla base c’è la bulè, assemblea formata da 500 membri, 50 per ogni tribù.

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