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Roma, Repubblica e scontro tra patrizi e plebei

Con la cacciata dell ultimo re e il passaggio alla repubblica l'imperium del re venne diviso tra due consoli eletti per un anno; in caso di pericolo l'imperium andava sotto il comando del dittatore, rimaneva in carica per sei mesi. Oltre ai consoli vennero istituiti altri magistrati. Il senato(anziani) assisteva i consoli nelle decisioni più importanti.
Durante l'età repubblicana le due assemble dei comizi tributi e comizi centuriati acquistarono un enorme importanza. I comizi tributi si basavano sulla suddivisione della città in distretti territoriali chiamati tribù. L'iscrizione delle tribù avveniva in base al domicilio, in quanto conferiva la cittadinanza romana.
Col la repubblica i comizi centuriati( assemblea cittadini-soldati) divennero la più importante assemblea del popolo che eleggeva i consoli e approvava le leggi. Con la riforma centuriata venne sostituito il sistema di reclutamento con un criterio che si basava sulla ricchezza terriera. La popolazione maschile era divisa in 5 classi in base al censo (quantità di beni posseduti) partecipava ai comizi centuriati.

La prima classe era formata dai grandi proprietari che erano patrizi formava 98 centurie. Le altre quattro classi fornivano il resto della fanteria pesante e leggera. I nullatenenti (proletari) non combattevano ma svolgevano attività ausiliare di sostegno all'esercito.
Nei primi decenni della repubblica si aprì un lungo scontro tra patrizi e plebei. I patrizi disponevano di molti vantaggi rispetto ai plebei e siccome non i erano leggi scritte i patrizi potevano fare ogni forma di sorpruso. Siccome le città si ingrandivano sempre di più e con loro anche la plebe , il patriaziato temeva che qualche personaggio potesse restaurare la monarchia. Il patriziato infatti arrivò a proibire i matrimoni tra patrizi e plebei.
I plebei reagirono, nel 484 a.C si rifugiarono sul colle Aventino rifiutandosi di prestare servizio militare ed elessero propri rappresentanti, i tribuni della plebe. Questa forma di disobbedienza ebbe successo poiche l'assemblea della plebe e i tribuni della plebe vennero riconosciuti come organismi dello stato. Nel 450 a.C ci fu un compromesso: vennero eletti dieci patrizi (decenveri) incaricati di scrivere le leggi e furono chiamate"leggi delle dodici tavole". Questa cosa non bastò e il conflitto proseguì per 100 anni.

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