pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Roma – Battaglia di Filippi


Ormai, l’umore dei soldati diventa un criterio capace di mutare le scelte politiche (è chiaro quanto forze diverse condizionino la politica); emerge ormai l’urgenza e la forza di questi soldati, che da Mario in poi non sono cittadini-soldati ma soldati di mestiere, volontari legati al proprio generale ed in questo caso sia Ottaviano, sia Antonio, sia Lepido avevano tutti soldati fedeli a Cesare e alla sua memoria, prima ancora che ai singoli capi. Il Secondo Triumvirato (il primo vero Triumvirato istituzionale) è frutto della pressione che gli eserciti su queste diverse figure, che si muovevano in competizione per sostituire Cesare alla guida dello Stato; rispetto al Primo Triumvirato del 60, stretto tra Cesare, Pompeo e Crasso, il cosiddetto “Secondo” Triumvirato, del 43 a.C., fu una vera e propria magistratura di durata quinquennale, che si basava su accordi che dovevano durare dal 43 a.C. al 38 a.C. Quindi, in un certo senso a Cesare si sostituisce un Triumvirato, che dichiarò anzitutto nemici pubblici gli uccisori di Cesare, inoltre, una cosa molto grave (di cui Ottaviano non si sentiva molto fiero, tanto da sorvolare su questo periodo nelle Res Gestae) attuata dai nuovi triumviri furono nuove liste di proscrizione, come aveva fatto Silla, per colpire tutti i complici dei congiurati, ovvero per far piazza pulita dei propri nemici politici: questo provocò un nuovo bagno di sangue, nel quale caddero centinaia di senatori e migliaia di cavalieri, fra cui la vittima più illustre (del primo atto dei triumviri, nel 43) fu Cicerone, che ovviamente aveva pronunciato in Senato un’infiammante orazione contro Antonio; il secondo atto fu l’inseguimento dei due principali congiurati, Bruto e Cassio. Al 43 risale dunque la campagna contro Bruto e Cassio nella piana di Filippi, in Macedonia (42 a.C.), in cui Antonio e Ottaviano guidavano gli eserciti contro quelli di Bruto e Cassio, Ottaviano (che non fu mai un abile soldato) si trovò in difficoltà mentre Antonio, il principale luogotenente di Cesare, riuscì praticamente a far credere a Cassio che tutto fosse perduto, tanto che questi si suicidò.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove