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Secondo triumvirato e clima di terrore


Avendo entrambi un certo potere in politica, e volendo mantenere stabile quest'ultima, Marco Antonio e Caio Giulio Cesare Ottaviano si allearono. Inserendo anche Lepido, nel 43 a.C. a Bologna, nacque il secondo triumvirato. A differenza del triumvirato fra Cesare, Crasso e Pompeo, che era segreto, questo fu invece annunciato a tutti, fu ratificato con un'apposita legge e gli venne attribuita una durata di cinque anni. Antonio ottenne i territori della Gallia Conta e di quella Cisalpina; ad Ottaviano spettarono l'Africa e l'isola della Sicilia; mentre a Lepido la Galli Narbonese e la Spagna; l'Italia restò quindi indivisa. Inoltre tutti e tre i triumviri avevano la possibilità di convocare il Senato, emanare leggi, nominare dei magistrati, dichiarare guerra ad altre popolazioni e coniare moneta.
Il secondo triumvirato portò ad un clima a noi conosciuto come "Clima di terrore". I triumviri scrissero una lista di prescrizione, una specie di lista nera, in cui vi erano segnati tutti i nemici, soprattutto quelli politici e gli anticesariani (compreso Cicerone).
Vennero così eliminati 300 senatori, 200 cavalieri e tantissimi cittadini, con l'obiettivo di acquisirne le ricchezze e fornirle all'esercito. Le teste dei nemici venivano inchiodate nei Rostri del foro, dove avvenivano e orazioni. Per chi avesse portato testa o mani di questi nemici, ci sarebbe stata una ricompensa in denaro, e per gli schiavi anche la libertà e la cittadinanza.
Nonostante ci fossero state tantissime ingiustizie durante questo periodo, i triumviri non vennero denunciati perché possedevano ormai un tale potere; annunciato a tutti, che nessuno osava sfidare.
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