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La rivalità tra Roma e Cartagine


L’Italia romana era tutta bagnata dal Mediterraneo ed era naturale che Roma fosse spinta a navigarlo; ma il mare che circondava l’Italia era dominato dai coloni fenici di Cartagine. Il territorio cartaginese comprendeva gran parte dell’odierna Tunisia, le coste settentrionali dell’Africa dai confini dell’Egitto all’Atlantico, le coste della Spagna meridionale fino a Cadice, tratti costieri della Corsica e della Sardegna. I Cartaginesi avevano anche saldi basi nella Sicilia occidentale. Cartaginesi e Romani avevano avuto nemici comuni: prima gli Etruschi e poi Pirro, perciò le loro relazioni erano state generalmente amichevoli. Le due città erano però diversissime nel governo, nella vita e nel carattere degli abitanti, e persino nelle rispettive forze e debolezze. Cartagine era governata da una aristocrazia composta di armatori, ricchi mercanti e grandi proprietari; i suoi abitanti erano fenici, perciò astuti, ingannatori, abili commercianti. Essi non facevano il soldato, ma per il loro esercito arruolavano mercenari; avevano una flotta potente e capace. Al contrario i Romani partecipavano tutti al governo della loro città, erano austeri e valorosi, difendevano la loro patria con un forte esercito, ma non avevano una flotta. Dopo le guerre tarantine Roma e Cartagine si fronteggiavano sullo stretto di Messina. La Sicilia era necessaria a Cartagine per avere il controllo e il dominio del Mediterraneo Occidentale, ma era necessaria anche a Roma per completare l’unità italiana e per difenderla. Cartaginesi e Romani trovarono nella Sicilia il primo motivo e l’occasione del loro lungo e tremendo conflitto. La rivalità fra Roma e Cartagine
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