Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Cartagine, fondata dai Fenici nel IX secolo a.C., era all'apice della sua potenza nel III secolo a.C., con un porto attrezzato per il commercio di metalli nel Mediterraneo e oltre.
  • La città contava quasi 400.000 abitanti, prevalentemente dediti al commercio, grazie alla sua posizione strategica sulla costa tunisina nord-orientale.
  • Cartagine era una repubblica con una costituzione oligarchica, governata da due sufeti e un'assemblea ristretta di cittadini, perlopiù ricchi mercanti, con poteri legislativi significativi.
  • All'interno dell'assemblea, la corte dei cento controllava l'operato militare e divenne l'unico organo amministrativo con poteri quasi illimitati.
  • Nonostante la sua supremazia economica, Cartagine non aveva un esercito stabile e si affidava a mercenari, guidati da un generale eletto dalla corte dei cento.

Qual è la potenza di Cartagine?

Cartagine era una città situata sulla costa tunisina nord-orientale, era stata fondata dai Fenici nel IX secolo a.C. e a metà del III secolo era all'apice della sua potenza. La città era munita di una possente cinta muraria e del porto più attrezzato del Mediterraneo, che permetteva l'approdo e il ricovero di una flotta mercantile senza pari, che assicurava il commercio di metalli (ferro, argento e stagno) in tutta l'area mediterranea e oltre, fino all'Irlanda e alla Gran Bretagna. La sua popolazione contava quasi 400.000 abitanti, in prevalenza dediti al commercio.

Struttura politica di Cartagine

Cartagine era una repubblica, dotata di una costituzione oligarchica; era governata da due magistrati, i sufeti , che duravano in carica un solo anno, come i consoli romani, e la cui principale funzione era amministrare la giustizia e convocare un'assemblea ristretta di cittadini.

Questa assemblea aveva potere legislativo, decideva in materia di politica estera e amministrava i territori soggetti al dominio punico. I suoi componenti, perlopiù ricchi mercanti , erano nominati a vita ed erano divisi in gruppi, a ciascuno dei quali erano segnati compiti specifici. All'interno dell'assemblea esisteva un comitato ristretto, la corte dei cento , che controllava l'operato dei militari e che finì per diventare l'unico organo amministrativo della città, con poteri praticamente illimitati. Un'assemblea di tutti i cittadini prevedeva invece a eleggere sufeti e componenti dell'assemblea dei notabili.

Limitazioni militari di Cartagine

Se Cartagine non aveva rivali sul piano economico e commerciale, lo stesso non poteva dirsi per quella militare: la città punica infatti non possedeva un esercito stabile e si serviva perlopiù di mercenari, reclutati all'occorrenza nei territori dominati e guidati da un generale cartaginese, eletto dalla corte dei cento.

Domande da interrogazione

  1. Qual era la posizione geografica e l'importanza economica di Cartagine?
  2. Cartagine, situata sulla costa tunisina nord-orientale, era all'apice della sua potenza a metà del III secolo a.C., grazie a un porto attrezzato che facilitava il commercio di metalli in tutto il Mediterraneo, fino all'Irlanda e alla Gran Bretagna.

  3. Come era strutturata la politica di Cartagine?
  4. Cartagine era una repubblica con una costituzione oligarchica, governata da due sufeti che amministravano la giustizia e convocavano un'assemblea ristretta di cittadini, composta principalmente da ricchi mercanti, con poteri legislativi e di controllo.

  5. Quali erano le limitazioni militari di Cartagine?
  6. Nonostante la sua potenza economica, Cartagine non possedeva un esercito stabile e si affidava principalmente a mercenari, reclutati nei territori dominati e guidati da un generale cartaginese eletto dalla corte dei cento.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community