Concetti Chiave
- Diocleziano affrontò una grave crisi dell'Impero, risanando l'economia e ristabilendo i confini attraverso la riorganizzazione dell'esercito.
- Il suo governo è segnato da un atteggiamento persecutorio verso i Cristiani, visti come una minaccia per la stabilità del potere imperiale.
- Introdusse la tetrarchia per dividere l'Impero in zone governate separatamente, al fine di prevenire conflitti tra pretendenti al trono.
- Le riforme economiche inclusero l'annona militare, un editto sui prezzi e restrizioni per i contadini, riducendo la mobilità sociale.
- Dopo l'abdicazione nel 305, il sistema di Diocleziano si rivelò inefficace, portando a lotte per la successione che consentirono a Costantino di emergere come imperatore.
La crisi dell'impero e la riorganizzazione
Quando Diocleziano salì al trono, la crisi finanziaria, morale e politica stava devastando l’ Impero, mentre in poco tempo, con la riorganizzazione dell’esercito, erano stati sconfitti i Goti, i Vandali ed erano state riconquistate la Gallia e la Siria. Quindi se da un lato i vecchi confini erano stati ristabiliti, dall’altro era necessario risanare l’economia e organizzare diversamente l’Impero. Questi furono i due obiettivi della politica di Diocleziano.
Diocleziano e il cristianesimo
Pertanto, a figura dell’imperatore Diocleziano è legata a tre aspetti: il rapporto con il Cristianesimo, la nuova organizzazione dell’ Impero e la riforma dell’economia.
Per Diocleziano, i Cristiani costituivano un elemento di disturbo e quindi negativo per la società romana e soprattutto per il potere assoluto del sovrano, per cui ordinò diverse persecuzioni nei loro confronti. Questo ebbe come conseguenza il rafforzamento dell’immagine dell’imperatore che veniva considerato sempre più come una divinità.
La tetrarchia e la divisione dell'impero
Attuò anche una riforma dello Stato al fine di rendere stabilità al governo di Roma. Infatti istituì la tetrarchia con l’obiettivo di evitare le lotte fra gli eventuali pretendenti al potere. Sia l’Occidente che l’Oriente furono divisi in due zone, ciascuna con la propria captale. L’Occidente aveva come capitali Treviriu e Milano. L’Italia e l’Africa fu affidata a Massimiamo con il titolo di Augusto, mentre la Spagna la Gallia e la Bretagna erano governate da Costanzo Cloro, con il titolo di Cesare. L’Oriente ebbe come capitali Sirmio e Nicodemia. Diocleziano, con il titolo di augusto, governava l’Egitto e tutto l’Oriente, mentre Galerio, col titolo di Cesare, aveva la Grecia e l’Illiria. Inoltre, divise l’Impero in tante province più piccole per renderlo più facilmente governabile.
Bisogna dire che la situazione della parte orientale dell’impero era migliore per la presenza di diverse attività commerciali. Qui i contadini avevano resistito meglio alla crisi che invece aveva travolto l’Occidente.
Interventi economici di Diocleziano
In ambito economico, furono tre gli interventi di Diocleziano:
• l’istituzione dell’annona militare ( che serviva per pagare il mantenimento dell’esercito),
• l’editto dei prezzi con cui veniva fissato il costo massimo dei beni di prima necessità il che, tuttavia,provocò il mercato nero
• l’impossibilità per i contadini di abbandonare le loro terre. Questo provocò un certo irrigidimento ed una fossilizzazione dei ruoli sociali perché il mestiere veniva così tramandato di generazione in generazione. Con questa disposizione, di fatto, non sarebbe più esistita alcuna differenza fra schiavi e contadini e questi ultimi avrebbero in seguito costituito la “servitù ella gleba” (gleba = terra).
L'abdicazione e le conseguenze
Diocleziano abdicò nel 305, ma il sistema organizzativo che aveva elaborato si rivelò inefficace: si scateneranno lotte sanguinose per la successione al trono che alla fine, permisero a Costantino di diventare Imperatore, dopo aver eliminato i suoi rivali.
Domande da interrogazione
- Quali furono i principali obiettivi della politica di Diocleziano?
- Come si relazionò Diocleziano con il Cristianesimo?
- Che cos'è la tetrarchia e quale scopo aveva?
- Quali furono i principali interventi economici di Diocleziano?
Gli obiettivi principali della politica di Diocleziano erano risanare l'economia e riorganizzare l'Impero, in risposta alla crisi finanziaria, morale e politica che lo stava devastando.
Diocleziano considerava i Cristiani un elemento di disturbo per la società romana e il potere assoluto, ordinando persecuzioni che rafforzarono la sua immagine come divinità.
La tetrarchia era una riforma dello Stato attuata da Diocleziano per stabilizzare il governo di Roma, dividendo l'Impero in Occidente e Oriente, ciascuno con le proprie capitali, per evitare lotte di potere.
Diocleziano attuò tre interventi economici: l'istituzione dell'annona militare, l'editto dei prezzi e l'impossibilità per i contadini di abbandonare le loro terre, che portarono a un irrigidimento dei ruoli sociali.