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Diocleziano e Costantino


Domande aperte


1. Che cosa fece Diocleziano per impedire che in futuro l’Impero Romano attraversasse ancora una volta lotte di potere fra i vari pretendenti?
Fece una riforma dello Stato e rafforzò l’autorità dell’imperatore. Per questo motivo divise l’Impero in due parti: Occidente e Oriente. Egli mantenere il comando della parte orientale e mise Massimiano a capo di quella occidentale. Entrambi presero il nome di “augusto” Sia la parte occidentale che quella orientale furono divise in due zone, affidate ognuna ad un collaboratore (“cesare”). Questo sistema permetteva di controllare e governare meglio un territorio così vasto come quello dell’Impero Romano.
2. Perché Diocleziano istituì l’annona militare? A che cosa serviva?
L’annona militare era una tassa che serviva per pagare le spese dell’esercito. Poteva essere pagata in denaro o in natura. Per calcolare l’importo di questa tassa, Diocleziano fece fare un censimento, necessario per capire quanti erano abitanti e quali beni possedeva ogni famiglia
3. Qual era lo scopo dell’Editto dei prezzi?
Lo scopo era di frenare l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. Tuttavia questa misura non ebbe effetti positivi perché favorì lo sviluppo del mercato nero
4. Che cosa fece Diocleziano per evitare che i contadini abbandonassero le campagne? Fu una misura positiva?
Impose che i contadini continuassero a lavorare le stesse terre di padre in figlio. In questo modo i contadini avrebbero pagato sempre le stesse tasse. Questa decisione non ebbe effetti positivi per l’economia dell’impero perché non permetteva la mobilità e i ruoli sociali erano rigidi
5. Perché nel III secolo la schiavitù entra in crisi?
L’impero aveva ormai raggiunto la massima espansione, le guerre di conquista non esistevano più e quindi gli schiavi non affluivano più a Roma
6. Quali rapporti intrattenne Diocleziano con il Cristianesimo?
Diocleziano pensava che il Cristianesimo facesse perdere l’equilibrio alla società romana per cui ordinò tutta una serie di persecuzioni contro chi professava la nuova religione. Con questo scopo, rafforzò anche l’idea di un imperatore la cui autorità era di origine divina.
7. Perché Costantino cercò un alleato nella Chiesa?
Costantino, invece, aveva capito che il Cristianesimo stava diventando una forza religiosa molto potente per cui pensò di servirsene per rafforzare e tenere unito l’Impero. In pratica, il Cristianesimo gli serviva per governare più facilmente
8. Che cosa condannò il Concilio di Nicea?
Il Concilio di Nicea condannò le eresie e in modo particolare l’arianesimo. Lo scopo era quello di rendere il Cristianesimo più unito

Domande chiuse


1. In che anno Diocleziano promulgò l’Editto dei prezzi? Nel 301
2. Quali erano le capitali delle quattro parti in cui Diocleziano divise l’impero? Treviri, Milano, Nicomedia e Serminio
3. Come si chiamava il cesare dell’Impero Romano d’Occidente durante la Tetrarchia? Costanzo Cloro, collaboratore e successore di Massimiano
4. Chi era Galerio?
Era il “cesare” della parte orientale dell’Impero, collaboratore e successore di Diocleziano
5. Di che cosa vivevano i contadini che si erano stabiliti a Roma, dopo aver abbandonato le loro terre?
Vivevano della distribuzione gratuita di olio e di grano
6. Sotto Diocleziano, quali grosse spese doveva affrontare lo Stato?
Per mantenere l’ esercito, per la manutenzione delle opere pubbliche, soprattutto gli acquedotti e per distribuire gratuitamente il grano ai poveri
7. Che cosa sosteneva l’Arianesimo?
Che Gesù Cristo era un intermediario fra Dio e l’uomo e che la sua natura non era uguale a quella divina di Dio
8. Che cosa succede alla morte di Costantino?
Riprendono le lotte per salire sul trono imperiale e la tetrarchia viene abolita
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