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Ramses II – Politica interna ed estera

Intorno al 1400 a.C-., l’Asia Minore era abitato da popolazioni non ancora del tutto civilizzate che erano continuamente in movimento, pronti sempre a farsi guerra uno contro l’altro. Il popolo più bellicoso ed audace era quello degli Ittiti: vivevano all’incirca nell’attuale Siria e costituivano una continua minaccia sia per i Babilonesi che per gli Egiziani. A quel tempo il regno egiziano comprendeva anche l’odierna Palestina per cui esso era confinante con quello ittita. Gli Ittiti non perdevano mai l’occasione per attaccare gli Egiziani spingersi sempre più in Palestina. Alla fine, il faraone Sethos I si decise a mettere in campo un potentissimo esercito con cui attacco l’avversario. Il conflitto durò diversi anni ed anche se gli Egiziani riuscirono a riprendere la Palestina, in realtà la guerra non si concluse. Questa era situazione quando, nel 1299, alla morte di Sethos I, salì al trono Ramses II, di appena 9 anni. Raggiunta la maggiore età, Ramses attaccò il nemico in una battagli tremenda. La letteratura egiziana ci parla di una vittoria strepitosa, ma in realtà non ci furono né vincitori, né vinti perché gli Ittiti rimasero in Palestina. Nel frattempo, gli Assiri che diventavano sempre più potente, spinsero i loro confino fino a toccare il Regno Ittita ed il Regno Egiziano. Gli Ittiti capirono subito che sarebbe stata una follia continuare la guerra e decisero di venire a patto con il tradizionale nemico. Ramses II, da uomo molto intelligente quale era, accettò la richiesta, fu stabilito un trattato ed egli stesso sposò la figlia del re ittita. Questo accordo detta cinquanta anni di pace ininterrotta all’Asia Minore e permise all’Egitto di raggiungere una grande prosperità e di essere considerato lo stato più potente dell’epoca. Ramses II si preoccupò anche di riorganizzare il suo regno: fissò le condizioni di lavoro,promulgò leggi sull’igiene del popolo, esentò le classi più povere dalle tasse e affidò agli operai l’incarico di risolvere le vertenze lavorative. Tutto il pese si arricchì; la piccola proprietà si sviluppò e la borghesia fece fortuna con il commercio marittimo. Questa ondata di prosperità favorì notevolmente tutte le arti e l’artigianato. In suo onore il faraone fece costruire dei templi a Karnak ed una stupenda città a cui dette il suo nome e alla cui costruzione presero parte anche molti ebrei. Il suo regno durò ben 67 anni ed egli morì nel 1233 a.C. a 75 anni
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