Concetti Chiave

  • Dionisio il Grande salì al potere a Siracusa nel 367 a.C. come tiranno costituzionale, sostenuto dai ceti popolari, e governò per dieci anni.
  • In politica interna, si liberò dell'opposizione aristocratica, distribuì beni agli stranieri e agli schiavi liberati, e fortificò la cittadella di Ortigia.
  • Assediato dai Cartaginesi, ricevette aiuto dalle truppe spartane e consolidò la sua posizione attraverso alleanze strategiche, come quella con Taranto.
  • Dionisio cercò di realizzare un vasto impero d'Occidente, scrivendo anche tragedie per affermare il suo regime e attrarre consensi popolari.
  • Dopo la sua morte, l'impero di Dionisio si sgretolò rapidamente, portando a una guerra civile a Siracusa e alla formazione di Stati indipendenti da parte dei mercenari.

Ascesa al potere di Dioniso

Appoggiato dai ceti popolari, nel 367 a.C., Dioniso il Grande arrivò al governo di Siracusa nel come “strategos autokrator”, cioè come tiranno costituzionale e restò al potere per dieci anni. All’inizio, le operazioni di guerra che intraprese non gli furono favorevoli, tanto è vero che dovette scendere a patti con i Cartaginesi.

Politica interna e militare

In politica interna, dopo essersi liberato dell’opposizione costituita dai ceti aristocratici, si preoccupò di distribuire i beni agli stranieri e agli schiavi liberati, trasformò l’isola di Ortigia, antistante Siracusa, in una cittadella fortificata. Inoltre, fece fortificare il castello di Eurialo e allestì una potente flotta. Infine costituì un potente esercito di mercenari del quale facevano parte Iberi, Celti e Campani. Addirittura per rafforzare la cavalleria dette ordine che fossero acquistati dei cavalli dai Veneti che erano famosi per la loro robustezza. In questo modo, egli poté rafforzare il proprio dominio sullo stretto di Messina e intraprese una sistematica azione per scacciare i Cartaginesi dall’isola.

Conflitti e alleanze

Assediato nella sua città dall’esercito cartaginese, egli poté contare sull’aiuto delle temibili truppe spartane che intervennero e vinsero i Cartaginesi, contando anche sul fatto che era scoppiata una pestilenza. Da quel momento in poi, Dionisio passò di successo in successo con lo scopo di annettere la Magna Grecia. Dopo aver cercato e ottenuto l’alleanza con Taranto, m risalì l’Adriatico fino ad Ancona e ad Adria. Sul mar Tirreno, promosse dimostrazioni navali contro gli Etruschi, saccheggiando Pyrgi, porto di Caere e occupando anche un porto della Corsica. Nello stesso anno, i Cartaginesi riaprirono le ostilità e questa volta essi trovarono degli alleati tra i Greci d’Italia, insofferenti dell’invadenza di Dionisio.

Ambizioni e cultura di Dionisio

Il trattato di pace segnò nel fiume Platani il confine fra la Sicilia cartaginese e la Sicilia greca. Per affermare il suo regime, Dionisio ci circondò da un grande fasto e nella ricerca di popolarità, compose delle tragedie, dal carattere piuttosto mediocre. Si diceva che egli avesse scritto la tragedia Il riscatto di Ettore, che ottenne il primo premio sul tavolo che era appartenuto a Eschilo e con la penna di Euripide che avrebbe acquistato appositamente. Le difficoltà interne non mancarono a causa dei gravosi impegni finanziari necessari per il mantenimento delle forze mercenarie. La sua tirannia durò dieci anni. Molti scrittori contemporanei lo considerarono come un precursore di Alessandro Magno e questo fece si che il suo obiettivo fosse di realizzare un vasto impero d’Occidente che potesse inglobare anche i Barbari stanziati nella penisola italiana.

Eredità e declino

Quello creato da Dionisio fu comunque il primo Stato in Italia e perfino in Occidente con le strutture di una grande organizzazione politica che però alla morte del tiranno si sgretolò quasi subito e con molta facilità: Siracusa fu dilaniata da una guerra civile fra il figlio di Dionisio ed un pretendente appoggiato dai Cartaginesi, i mercenari campani e sabelli si costituirono Stati indipendenti.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali azioni intraprese da Dionisio il Grande durante il suo governo a Siracusa?
  2. Dionisio il Grande, giunto al potere nel 367 a.C., si concentrò sulla fortificazione di Siracusa e sull'istituzione di un potente esercito di mercenari, oltre a distribuire beni agli stranieri e agli schiavi liberati, cercando di consolidare il suo dominio sull'isola (testo).

  3. Come si svilupparono i conflitti tra Dionisio e i Cartaginesi?
  4. Dionisio affrontò i Cartaginesi con l'aiuto delle truppe spartane e, dopo una serie di successi, cercò di annettere la Magna Grecia, ma dovette affrontare nuovamente le ostilità cartaginesi e alleanze tra i Greci d'Italia (testo).

  5. Quale ruolo ebbe la cultura nella strategia di potere di Dionisio?
  6. Per affermare il suo regime, Dionisio cercò di guadagnare popolarità attraverso la composizione di tragedie, nonostante la loro qualità mediocre, e si circondò di un grande fasto, cercando di emulare figure come Eschilo ed Euripide (testo).

  7. Qual è stata l'eredità di Dionisio dopo la sua morte?
  8. Dopo la morte di Dionisio, il suo Stato, considerato il primo in Italia con strutture politiche avanzate, si sgretolò rapidamente, dando origine a conflitti interni e alla formazione di Stati indipendenti da parte dei mercenari e dei suoi rivali (testo).

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