Ominide 11266 punti

I primi centri urbani


Nell’antichità la diffusione delle prime importanti città iniziò in Egitto e in Mesopotamia già qualche millennio prima della nascita di Cristo, perché l’abbondanza d’acqua presente in quei luoghi, il clima favorevole e la presenza di terreni argillosi e fertili permisero un’abbondante produzione di generi alimentari.
Mentre i contadini in campagna producevano il necessario per vivere, i sacerdoti, gli scribi, i guerrieri e gli artigiani si riunivano a svolgere le loro attività in centri diversi: sorsero così le città della “fertile mezzaluna”, quella zona delle grandi civiltà antiche.

La fertile mezzaluna


L’urbanizzazione del Vecchio continente invece è incominciata durante l’epoca in cui i Fenici con le loro navi dominavano il bacino del Mediterraneo e si è sviluppata soprattutto quando i Greci hanno colonizzato numerose terre tra cui il Meridione d’Italia che prese il nome di Magna Grecia.
Osservando la dislocazione dei principali centri urbani greci e fenici, possiamo facilmente capire che quelle città erano state costruite in luoghi strategici per il commercio, dove la confermazione del terreno si presentava più adatta allo scopo e dove il clima era particolarmente favorevole all’insediamento umano e alla coltivazione dei prodotti tipici del commercio di quei tempi: legname, vite, ulivo. Diventa facile dedurre che lo scopo fondamentale che ha condotto quegli antichi popoli alla fondazione e alla creazione di quei centri urbani è stato quello economico commerciale.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017