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I popoli del mare

Il mondo mediterraneo: Già 5.000 anni fa molte isole del Mediterraneo erano abitate da popolazioni che erano difese, ma anche isolate, dal mare che le circondava. Nell’isola di Creta, 4.000 anni fa si sviluppò quella che gli storici chiamavano la civiltà dei palazzi: a Festo, a Cnosso e in altre città furono costruiti dei grandi palazzi con numerosi magazzini, cisterne per l’acqua e fognature. Il “palazzo”, non era soltanto la casa del re, ma anche il centro politico, religioso e commerciale degli antichi abitanti dell’isola. Ma i più importanti popoli del mare più conosciuti sono i Fenici e i Greci, che con le loro città, con l’intenso commercio e specialmente con lo scambio di conoscenze crearono il nostro mondo (o mondo mediterraneo) e posero le basi della cultura occidentale. Da 4.000 a 2.800 anni fa molte tribù di allevatori nomadi migrarono dalle regioni centrali dell’Asia alla ricerca di nuovi pascoli. In successive ondate invasero sia l’india sia l’Europa e le regioni mediterranee: perciò i loro spostamenti vengono chiamati migrazioni indoeuropee. Dalla fusione degli invasori con le genti locali si formarono nuovi popoli, come gli Achei in Grecia e gli antichi Italici nel nostro Paese. Quando? Dal tempo degli Egizi, circa 5.000 anni fa, fino a circa 2.000 anni fa, quando il Mediterraneo divenne il Mare nostrum, cioè il mare degli antichi Romani. Dove? Nelle isole e sulle coste mediterranee. Jahwè: nome ebraico di Dio; significa “Colui che è”. Patriarca: antenato, antico padre del popolo ebraico. Bibbia: è il libro sacro degli Ebrei e dei Cristiani, nel quale è narrata anche la storia del “popolo di Dio”.rotolo di papiro di un’antica Bibbia.
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