Storia dei fenici

Nel nord delle terre di Canaan, vi è una costa ricca di anfratti, promontori e luoghi adatti agli approdi, dove si estende una striscia di terra coltivabile, dove si insediarono le diverse popolazioni cananee (III millennio a.C.).

Le città cananee possedevano due porti uno Nord e uno a sud per poter sfruttare le correnti o i venti favorevoli, ogni città aveva il suo entroterra, ogni città era governata da un re, con funzioni anche sacerdotali.

Cananei e fenici possedevano tutte e 2, città-stato una struttura sociale ed un'economia legata alla Mesopotamia. Tiro, Sidone, Biblo, Sarepta, Arvad e Berito, avviarono nel II millennio a.C. una rete di rapporti commerciali con Creta, Egitto, Cipro per vie marittime, per via terra con le città dell'Eufrate.

Nel 1200 a.C. i Fenici dovettero fondare una nuova rete di contatti commerciali questa volta però sfruttando in modo più intraprendente il mare, si aprirono nuove rotte verso l'Occidente mediterraneo, attraverso il commercio i fenici guadagnando potenza e ricchezza, le popolazioni occidentali, quindi, subirono notevoli influenze nel contratto con i mercanti fenici.

Gli assiri utilizzarono la potenza commerciale fenicia a proprio vantaggio, nell'VIII-VII secolo a.C., consisté nell'imposizione di tributi e nell'utilizzazione delle flotte.

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