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Concetti Chiave

  • Cesare, eletto console nel 44 a.C., pianificava una guerra di conquista contro i parti, sperando di tornare a Roma con ricchezze e un nuovo ordine politico.
  • Per garantire il controllo su Roma durante la guerra, si arrogò il diritto di designare tutti i magistrati e promagistrati per il triennio successivo.
  • Il senato conferì a Cesare numerosi onori, tra cui la nomina a censore unico a vita e il diritto di portare la toga purpurea del comandante trionfante.
  • Cesare ottenne anche la sacrosantità dei tribuni della plebe e la creazione di un collegio sacerdotale in suo onore, evidenziando il suo potere crescente.
  • Nonostante gli onori, Cesare mostrava disprezzo per il Senato, cercando di ridimensionarne il potere e mantenendo un atteggiamento provocatorio nei loro confronti.

Cesare e la guerra di conquista?

Fattosi eleggere console per il 44 a.C. con Marco Antonio che trattava come il suo erede politico, Cesare iniziò i preparatici per una grande guerra di conquista contro i parti, nella persuasione che i romani si sarebbero adattati al nuovo ordine imposto da lui quando fosse tornato vittorioso e carico di nuove ricchezze.

Designazioni politiche di Cesare

Prevedendo che la guerra sarebbe durata a lungo si arrogò il diritto di designare tutti i magistrati e i promagistrati per il triennio successivo, in modo da lasciare Roma in mani sicure. Stabilì che Irzio e Pansa fossero consoli nel 43 a.C. assegnò a Lepido il governo della Gallia Narborense e dalla Spagna citeriore, a decimo bruto quello della Gallia Cisalpina e a Trebonio la provincia d’Asia. Stabilì che il nipote gaio Ottavio succedesse a Lepido come maestro della cavalleria.

Onori e potere di Cesare

Intanto il senato continuava ad accumulare su di lui gli onori, forse per renderlo odioso al popolo. Fu nominato censore unico a vita; ebbe il diritto di portare la toga purpurea del comandante che celebrava a Roma il trionfo, nella curia sedeva su un seggio dorato, fu deliberata l’erezione di due statue in suo onore sui rostri e una in ogni municipio, ottenne la sacrosantità propria dei tribuni della plebe, il titolo di pater patriae, ai giochi romani fu aggiunto un giorno in suo onore e furono indetti giochi quinquennali per lui, fu inserito il mese di Giulio nel calendario, fu creata la tribù Giulia, si deliberò di giurare sul suo Genio, considerato un dio con la creazione di un collegio sacerdotale apposito. Eppure Cesare non nascose il suo intento di ridimensionare fortemente il potere del Senato e dei magistrati, né fece mistero del suo disprezzo per il più antico organo della repubblica, quando restò insolentemente seduto davanti ai senatori che il 14 febbraio vennero a comunicargli nuovi onori.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le ambizioni di Cesare riguardo alla guerra di conquista contro i parti?
  2. Cesare, eletto console per il 44 a.C., pianificava una grande guerra di conquista contro i parti, convinto che i romani avrebbero accettato il nuovo ordine da lui imposto al suo ritorno vittorioso e ricco (Cesare e la guerra di conquista).

  3. Come Cesare si assicurò il controllo politico durante la sua assenza?
  4. Prevedendo una guerra lunga, Cesare si arrogò il diritto di designare tutti i magistrati e promagistrati per il triennio successivo, garantendo così che Roma rimanesse in mani sicure (Designazioni politiche di Cesare).

  5. Quali onori e poteri furono conferiti a Cesare dal senato?
  6. Il senato accumulò su Cesare numerosi onori, tra cui la nomina a censore unico a vita, il diritto di portare la toga purpurea, e la creazione di un collegio sacerdotale per il suo Genio, mentre egli manifestava il desiderio di ridimensionare il potere del Senato (Onori e potere di Cesare).

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