Concetti Chiave
- Il proconsolato di Cesare scadeva l'1 marzo del 49 a.C., ma una legge impediva la nomina di un nuovo governatore fino all'1 marzo del 50 a.C.
- Il Senato poteva assegnare le province delle Gallie solo ai consoli eletti per il 49 a.C., creando un vuoto di potere fino all'anno successivo.
- Cesare pianificava di candidarsi nuovamente al consolato per il 48 a.C., avendo rispettato il periodo di attesa richiesto dalla legge.
- Una legge introdotta da uno dei consoli del 50 a.C. minacciava di conferire il governo delle province a consoli di cinque anni prima, complicando la sua strategia politica.
- Il contesto politico era caratterizzato da manovre strategiche che influenzavano la successione e il potere di Cesare in un momento di incertezza.
Qual è il dilemma del proconsolato di Cesare?
Il proconsolato di Cesare doveva scadere l'1 marzo del 49 a.C. ; ma a quella data sarebbe stato impossibile disporre subito di un nuovo governatore che lo sostituisse, poiché una legge fatta approvare anni prima dai triumviri prevedeva che il Senato evitasse la discussione sulla nomina del nuovo governatore fino all'1 marzo del 50 a.C. , cioè dopo l'avvenuta assegnazione ai consoli dello stesso anno delle rispettive province per l'anno successivo, poiché l'attribuzione avveniva in concomitanza con l'elezione al consolato.
Le manovre politiche del Senato
Il Senato dunque poteva attribuire le Gallie solo ai consoli eletti per il 49 a.C. i quali d'altra parte avrebbero potuto assumere l'incarico soltanto l'anno dopo, al termine del loro consolato.
La strategia di Cesare per il consolato
Cesare contava su questo e sul fatto che nel 49 a.C. avrebbe potuto nuovamente candidarsi al consolato per il 48 d.C. , visto che erano passati 10 anni da quando aveva ricoperto il primo consolato, come richiesto dai provvedimenti del tempo di Silla. Tuttavia uno dei consoli del 50 a.C. fece tramutare in legge un senatoconsulto che consentiva nella situazione dello stato d'emergenza di attribuire il governo delle province ai consoli di cinque anni prima. Così, allo spirare del suo potere proconsolare, Cesare avrebbe potuto essere sostituito.
Domande da interrogazione
- Qual era il dilemma principale riguardante il proconsolato di Cesare?
- Come influenzava il Senato la nomina dei governatori delle province?
- Qual era la strategia di Cesare per il suo futuro politico?
Il proconsolato di Cesare scadeva l'1 marzo del 49 a.C., ma non era possibile nominare un nuovo governatore fino all'1 marzo del 50 a.C., creando una situazione di incertezza per la successione (come indicato nel testo).
Il Senato poteva attribuire le Gallie solo ai consoli eletti per il 49 a.C., ma questi avrebbero potuto assumere l'incarico solo l'anno successivo, limitando così le opzioni disponibili per la gestione delle province (secondo il testo).
Cesare contava di candidarsi nuovamente al consolato per il 48 a.C., ma una legge introdotta da uno dei consoli del 50 a.C. minacciava di sostituirlo con consoli di cinque anni prima, complicando i suoi piani (come descritto nel testo).